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Raffica di multe col T-red, tutti assolti

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Massimo Marconi

Massimo Marconi

Vetralla – (f.b.) – Raffica di multe col T-red, tutti assolti.

Si è concluso ieri il processo all’ex sindaco Massimo Marconi, all’ex capo della polizia locale Giovan Sante Polidori e a Ivo Aquilani, all’epoca dei fatti suo vice, per la pioggia di contravvenzioni caduta tra il 2006 e il 2008 sugli automobilisti che non rispettavano il semaforo di viale Eugenio IV a Vetralla.

Erano accusati di truffa aggravata e falso in atto pubblico. In sostanza veniva loro contestato di aver rimpinguato le casse comunali con le tantissime sanzioni elevate, quasi 20mila secondo l’accusa.

“La prima irregolarità – ha esordito il pm Serenella Bernardini nella sua requisitoria – sta nell’affidamento dell’appalto per l’apparecchiatura, detta T-red, che è stata applicata al semaforo. Si è proceduto con una trattativa privata invece che con un bando ad evidenza pubblica e alla ditta che si è aggiudicata il servizio è stato delegato sia il noleggio, che l’installazione e la manutenzione degli apparecchi”.

Poco chiaro, inoltre, il modo in cui le multe venivano elevate e poi notificate agli automobilisti.

“Si parla di 20mila infrazioni – prosegue il pm -, un numero notevole che ha poi portato il comune ad esternalizzare anche il servizio di notifica delle sanzioni. Sui verbali però restava la firma degli agenti della polizia locale, benché questi non li compilassero”.

Tutti elementi che hanno portato l’accusa a chiedere per i tre imputati una condanna a un anno di reclusione e 900 euro di multa per il primo capo, quello riguardante la truffa, e un anno e quattro mesi di reclusione per il secondo, relativo al falso in atto pubblico.

Diametralmente opposta la versione della difesa, che ha replicato punto su punto.

“La trattativa è stata privata perché se il sistema è sperimentale, come in questo caso, la legge lo prevede – spiega l’avvocato Paolo Delle Monache, legale di Aquilani e Marconi -. Quanto al fatto che le multe piovessero per colpa del giallo troppo corto, il limite minimo consentito è di 3 secondi e quindi il parametro è stato rispettato. Nessun falso, infine, perché i verbali venivano sempre controllati da Polidori o da chi lo sostituiva”.

Dello stesso parere Roberto Massatani, legale di Polidori, che si è soffermato sui “famosi” tempi del giallo.

“Quel semaforo sta lì da sempre – dice Massatani – e da sempre ha avuto quei tempi. Il T-red è stato semplicemente applicato per verificare le sanzioni, ma non ha certo cambiato la durata della lanterna gialla. Non c’è nessuna truffa, il fatto è che in quel tratto di strada la visibilità è buona e molti automobilisti passano senza farsi troppi problemi”.

Il giudice Rta Cialoni, ascoltate le arringhe delle difese, ha assolti tutti e tre gli imputati perché il fatto non sussiste.


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