Viterbo – Un pianto a dirotto. Singhiozzi disperati.
Il dolore di Francesca Mastrolonardo, la 23enne strappata via da casa con la forza, parla in vivavoce e in diretta nazionale.
La trasmissione “Le Iene” ha dedicato un ampio servizio alla vicenda della ragazza disabile portata contro la sua volontà, il 27 marzo scorso, in una casa famiglia a Narni: settanta chilometri dalla sua casa a Tuscania e un immenso desiderio di ritornarci. E’ la stessa Francesca a dirlo al telefono alla mamma, nell’unico colloquio telefonico concesso un mese dopo il suo ‘esilio forzato’, deciso dal giudice tutelare del tribunale di Viterbo.
A quel colloquio erano presenti anche “Le Iene”, che lo hanno registrato e mandato in onda ieri sera su Italia1.
“Quando torno?”, chiede subito Francesca alla mamma. “Non mi diverto molto… non voglio restare qui perché non è Tuscania. Qui non posso fare niente, solo di là è tutto bello. I ragazzi di Tuscania sono più vivaci, qua non sono vivaci. Non si può mangiare, non si può bere, non si può fare niente, non si può disegnare, non si può colorare… non hai idea… Voglio tornare a Tuscania”. E comincia a piangere, inconsolabile.
Nadia Toffa ha intervistato i genitori di Francesca, Laura Tramma e Mariano Mastrolonardo, separati da anni e, loro malgrado, all’origine del provvedimento del giudice tutelare: Francesca viene portata via il 27 marzo per i continui contrasti tra i genitori. “Le Iene” li fa mettere intorno a un tavolo a discutere. Trovano un accordo. Ma la decisione resta comunque in mano al giudice. Lo stesso giudice che, il 27 marzo, ha autorizzato il trasferimento di Francesca a Narni. Di punto in bianco.
“Le Iene” ripercorrono tutto: il magistrato aveva in mano le relazioni della neuropsichiatra della Asl, che suggeriva di portare Francesca in casa famiglia “onde evitare il peggioramento” delle sue condizioni. Di contro, gli assistenti sociali, che seguono Francesca da anni, scrivono che è ben inserita a Tuscania ed è costantemente sostenuta dalla sua famiglia. Per questo esprimono “perplessità sulla richiesta di allontanamento dalla famiglia”.
Quando i carabinieri vanno a prendere Francesca, la mamma, Laura Tramma, ha un malore. “Sapevo che ne approfittavano – racconta la signora ai microfoni delle ‘Iene’ -. Quando sono uscita dal 118 mia figlia era già sparita”. L’assistente domiciliare era presente: “Francesca si strappava i capelli, si picchiava. E’ rimasta per più di un’ora dentro la macchina dei carabinieri, rifiutandosi di scendere. Loro volevano riportarla a casa, ma dopo poco è arrivato il fax con l’ordinanza coatta: si imponeva di prenderla anche con la forza. I carabinieri, allora, hanno dovuto trascinarla per le scale perché lei si ribellava e picchiava tutti coloro che si trovava davanti”.
“Le Iene” lanciano “un appello a tutte le parti in causa: il tribunale, la asl e i genitori di rivedere tutta la situazione. Perché una cosa ci è chiara: è impensabile che una ragazza maggiorenne, disabile ma non interdetta, venga strappata alla famiglia contro la sua volontà”.





