Viterbo – “Abbiamo proclamato lo stato di agitazione del personale in tutte le strutture del gruppo San Raffaele e chiesto un intervento al presidente Zingaretti per scongiurare la sospensione delle attività sanitarie ed il conseguente licenziamento dei lavoratori”.
Lo annunciano in una nota il segretario nazionale dell’Ugl Sanità, Daniela Ballico, e il segretario provinciale dell’Ugl Sanità di Roma, Gianluca Giuliano, manifestando “grande preoccupazione per l’avvio della procedura di licenziamento collettivo da parte dell’azienda, che interessa circa tremila dipendenti, e per le dichiarazioni dei giorni scorsi con cui il gruppo San Raffaele ha comunicato l’interruzione delle prestazioni sanitarie nel Lazio”.
“Dopo anni caratterizzati dalle più disparate problematiche, – proseguono i sindacalisti – con i lavoratori in costante rischio occupazionale, continui ritardi nei pagamenti delle retribuzioni e mancata applicazione degli adeguamenti contrattuali, non possiamo accettare che l’epilogo di questa vertenza sia la perdita dei posti di lavoro e la chiusura delle strutture. E’ perciò necessario un intervento urgente della Regione Lazio, perché – concludono – non possiamo permetterci di perdere, oltre ai posti di lavoro, anche i posti letto e i servizi di eccellenza finora garantiti alla comunità”.
