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Raid a bastonate, in quattro chiedono il rito abbreviato

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Tribunale di Viterbo - Raid allo stadio - Gli arrestati escono con gli avvocati

Raid allo stadio – Gli arrestati escono con gli avvocati – Ervin Di Maulo e il suo legale Remigio Sicilia

Tribunale - Diego Gaglini, candidato sindaco per CasaPound a Viterbo

Raid allo stadio – Gli arrestati escono con gli avvocati – Diego Gaglini, candidato sindaco per CasaPound a Viterbo

Tribunale di Viterbo - Raid allo stadio, 9 indagati - L'uscita dal tribunale dopo gli interrogatori

Raid allo stadio – L’uscita dal tribunale dopo gli interrogatori di garanzia

Magliano Romano – Chiedono il rito abbreviato i quattro ancora ai domiciliari per il raid armato di spranghe allo stadio di Magliano Romano.

Se la loro richiesta fosse accolta, Ervin Di Maulo, Diego Gaglini, Edoardo Fanti e Jacopo Magnani sarebbero processati in tempi brevi. Ma soprattutto, in caso di condanna, avrebbero diritto allo sconto di un terzo della pena. 

Rispondono di lesioni gravi, per quella che, secondo i magistrati di Tivoli, è stata una vera e propria “spedizione punitiva premeditata”.

In nove furono arrestati il 16 novembre scorso. Fermati a diversi chilometri dallo stadio dai carabinieri di Civita Castellana, dopo la sospensione del match Magliano Romano – Ardita San Paolo. Squadre dalle tifoserie politicamente avverse.

Una ventina di persone avrebbe fatto irruzione sugli spalti, cappucci sugli occhi e bastoni in mano. Al pronto soccorso finiscono quattro tifosi dell’Ardita: la prognosi va dai dieci agli oltre quaranta giorni. In due sono tornati a casa con le braccia spezzate: sugli atti di indagine si parla di “frattura scomposta diafisi ulna destra” e “frattura scomposta terzo medio ulna destra”, trattate con “placche e viti”. Gli altri due hanno lasciato lo stadio con un trauma cranico e lesioni varie.

I nove viterbesi sono gli unici fermati per il raid. Hanno dai 18 ai 32 anni; qualcuno incensurato, qualcun altro vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Tutti sono attivisti di estrema destra. Gaglini era stato il candidato sindaco di CasaPound Viterbo alle elezioni amministrative 2013; Di Maulo, 32enne, è un altro militante di vecchia data. Insieme a Fanti e Magnani sono ancora agli arresti domiciliari. Liberi, invece, Giovanni Lupidi, Leonardo Ercolani, Federico Miralli, Alessio Reinkardt e Roberto Spolverini.

La vicenda si snoda, a questo punto, su un doppio binario. Per i quattro ai domiciliari, si aprirà il processo – rito abbreviato o no – per lesioni gravi. Quanto all’accusa di porto di armi e oggetti atti a offendere, l’iter sarà quello ordinario per tutti: chiusura delle indagini, interrogatori, eventuali richieste di rinvio a giudizio, eventuale udienza preliminare, eventuale processo.

Magnani, Di Maulo, Ercolani, Miralli e Lupidi avrebbero già chiesto di potersi sottoporre a interrogatorio. La difesa ha anche avviato indagini parallele a quelle della magistratura, ascoltando persone residenti a Magliano e conoscenti degli arrestati. Le indagini difensive includerebbero anche un fascicolo fotografico dello stadio e delle immediate pertinenze.


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