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Bagnaia – (g.f.) – “Non ho parlato per far cadere l’amministrazione”. A Bagnaia si riuniscono iscritti e simpatizzanti al Pd. L’altra parte dei Democratici e per il capogruppo Serra è il momento di chiarire la situazione politica in comune.
Quelli che l’unione comunale vuole scomunicare.
Una settantina di persone in sala, intervengono diversi, fra politici e cittadini, chiamati dal segretario Mancini. Ci sono i consiglieri in contrasto con la zona Popolare del Pd, Quintarelli, Volpi, Troili, Troncarelli, Frittelli e Francesco Serra.
L’intervento del capogruppo è il più atteso.
“Non ho parlato per far cadere l’amministrazione – osserva Serra – come si vuol far credere. Ma non posso pensare che su alcuni punti, il Pd non si possa impegnare e portarli a termine. Termalismo, igiene urbana, trasporto pubblico.
Un anno fa abbiamo proposto questi punti e sono rimasti tutti disattesi”.
Quindi rivendica il suo diritto a parlare. E’ un consigliere eletto.
“Sono stato eletto, mi alzo e parlo. Devo essere da stimolo. Con altri sei consiglieri Pd che la pensano come me, porto avanti istanze.
Altrimenti il ruolo di capogruppo non ha senso. Voglio continuare a svolgere questo ruolo. Vorrei chiudere da capogruppo e non da assessore e spero che tutta questa storia su censure o espulsioni finiscano qui”.
Poi un altro auspicio: “Spero che questa sia l’ultima verifica. Per quanto mi riguarda, non ne sopporterei un’altra.
E soprattutto spero che si cambi registro, altrimenti anche il mio sarà un fallimento”.




