Viterbo – Il rimpasto? Dopo santa Rosa.
Come sempre a Viterbo la tradizione sarà rispettata. Per la crisi in comune, seppure non si tratta del 3 settembre, per arrivare a una svolta occorrerà aspettare non il trasporto, ma l’inaugurazione di Fiore del cielo a Expo.
Giovedì sindaco e parte della maggioranza saranno a Milano. Al rientro forse a palazzo dei Priori qualcosa si muoverà.
A cominciare dalla giunta. Il documento del Pd approvato ieri sera all’unanimità dà ampio margine a Michelini. Da sei assessori in su, ma è probabile è che si fermi a sette.
Detto che Raffaella Valeri e Alessandra Zucchi sono considerate fuori squadra e che Alessandra Troncarelli è dentro, il totale fa sette.
Difficilmente Antonio Delli Iaconi sarà sostituito Seppure nel Pd qualcuno ci stia facendo un pensierino. Improbabile che accada.
Mentre Troncarelli appare molto probabile come sostituta di Fersini ai Servizi sociali. Ma le deleghe restano il punto debole all’interno della maggioranza e in particolare del Pd, dove gli scontri per ora sono solo assopiti e la polvere nascosta sotto il tappeto.
Quindi meglio non dire che Barelli potrebbe avere Turismo e Agricoltura o che Luisa Ciambella potrebbe perdere qualcosa.
Non corre pericolo l’esterno Andrea Vannini, a Viva Viterbo non dispiace. Cosi come sono confermati Alvaro Ricci, Raffaella Saraconi e Luisa Ciambella, nonostante tutto.
Con un solo nuovo ingresso in giunta, ci sarebbe un sola novità in consiglio comunale, Cappetti. Si dice vicino a Panunzi, come la candidata assessora che andrebbe a sostituire.
Sarà così? Non resta che aspettare dopo santa Rosa per scoprirlo.
Giuseppe Ferlicca
