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Alla scoperta di Villa Bruschi Falgari

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Il centro storico di Tarquinia

Il centro storico di Tarquinia

Tarquinia – La necropoli di Villa Bruschi Falgari sarà l’argomento centrale della conferenza del 16 maggio, alle 16,30, alla biblioteca comunale Vincenzo Cardarelli di Tarquinia.

L’evento è organizzato dall’associazione “Amici delle tombe dipinte di Tarquinia”.

La necropoli villanoviana di Villa Bruschi Falgari è stata scoperta nel 1998 grazie a lavori stradali.

Essa costituisce un rinvenimento eccezionale per la buona conservazione dei corredi e per le testimonianze di rituali complessi che permettono di ampliare le conoscenze sulle caratteristiche socio-economiche e culturali della comunità cui si deve la fondazione di Tarquinia etrusca.

La necropoli fu utilizzata per alcune generazioni nel periodo iniziale della prima età del ferro (tra il 950 e il 850 a.C. secondo la nuova cronologia; nel IX secolo a. C. secondo le date convenzionali) da una comunità che probabilmente viveva sulla vicina collina, in località Infernaccio, con un breve riutilizzo tra la fine dell’VIII secolo e la prima metà del VII secolo a.C.

Sono state necessarie sei campagne di scavo in undici anni per completare lo scavo della necropoli. Le tombe della prima età del ferro (fine X-inizi VIII secolo a. C.) scavate sono 246, di cui 239 a incinerazione e soltanto 7 a inumazione in fossa.

La conferenza di Flavia Trucco sarà un’occasione per raccontare le caratteristiche della necropoli e le tecniche di scavo e ricerca applicate.


 

Flavia Trucco si è laureata in Protostoria Europea presso l’Università di Roma nel 1979, dove nel 1986 ha conseguito anche il dottorato di ricerca. Dal 1982 è funzionario archeologo prima presso la Soprintendenza Speciale al Museo Preistorico ed Etnografico L. Pigorini, e dal 1991 presso la Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Etruria meridionale, ora confluita nella Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria meridionale.

Ha condotto scavi in contesti dell’età del bronzo e del ferro sia in Calabria (Broglio di Trebisacce, Torre Mordillo) sia in Etruria meridionale.

Specialista delle problematiche relative alla formazione dei centri protourbani, ha curato due monografie e pubblicato oltre 90 articoli su riviste italiane e internazionali.


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