Viterbo – Tenta di impiccarsi in cella, soccorso dalla polizia penitenziaria.
Lo hanno salvato in extremis dopo un tentativo di suicidio in cella. Un detenuto al carcere di Mammagialla, italiano, di circa quarant’anni, deve la sua vita agli agenti del penitenziario viterbese.
L’uomo è stato trovato martedì sera, impiccato alle sbarre della sua cella di isolamento, dov’era stato messo per motivi disciplinari.
Aveva costruito un cappio con un asciugamano legandolo alle sbarre e si era lasciato andare, aspettando di morire soffocato.
Un episodio che poteva finire in tragedia. Solo l’intervento provvidenziale degli agenti della penitenziaria ha scongiurato il peggio.
“Ringrazio i colleghi, che hanno dimostrato capacità e prontezza – dichiara Danilo Primi, delegato regionale dell’Ugl polizia penitenziaria -. Pur lavorando in situazioni di estremo disagio e nella più totale precarietà, gli agenti della polizia penitenziaria riescono comunque a garantire la sicurezza all’interno del carcere e, come successo l’altra sera, a salvare vite umane”.
