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“Si perdono posti di lavoro e tutti zitti…”

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Giulio Marini

Giulio Marini 

Viterbo – (g.f.) – Francigena: per effetto dei prepensionamenti non ci sono abbastanza meccanici e la società comunale che si occupa del trasporto pubblico urbano reputa più conveniente affidarsi a officine esterne.

Più conveniente ma non risolutivo, visti i continui guasti ai mezzi.

Mentre i bus elettrici continuano a rimanere in garage e non si sa fino a quando.

L’amministratore Curcio arriva in quinta commissione e il quadro della partecipata comunale che delinea, non tranquillizza i consiglieri d’opposizione.

“La presidente Minchella intanto – precisa Giulio Marini (FI) – non ha voluto ascoltare i rappresentanti dei sindacati che sono rimasti fuori.

Poi è arrivato il sindaco Michelini e a quanto pare avranno presto un incontro”.

Se non si ascolta chi ha il polso della situazione, si fa poca strada. Già Francigena non ne sta facendo molta.

“E’ diventato tutto complicato oggi – chiosa Marini – quando ero sindaco io, parlavo con tutti, oggi a quanto pare avere un appuntamento con il primo cittadino è un’impresa”.

Sui prepensionamenti, con i lavoratori usciti dall’azienda e rimasti nel limbo, senza stipendio e senza ancora l’assegno Inps, Curcio ha spiegato che è stata trovata la soluzione, anticipando il tfr.

“Nel frattempo due meccanici sono andati via – continua Marini – in pensione. L’amministratore ha spiegato che il servizio manutenzione si può esternalizzare, è meno oneroso, seppure non ci ha fornito dati certi.

Sostiene che avere un magazzino costi sessantamila euro l’anno. Soldi che Francigena risparmia, ma esternalizzando il servizio, comunque la società lo pagherà in qualche modo”.

E poi, servizio esternalizzato uguale meno posti di lavoro.

“Se un’operazione del genere l’avessi fatta io, quando ero sindaco – osserva Marini – non oso nemmeno immaginare cosa sarebbe potuto succedere. Lo fa quest’amministrazione e nessuno parla. Va tutto bene. Si perdono posti di lavoro e tutti zitti”.

Mentre restano le criticità con i bus datati, pure quelli acquistati di recente, usati e con molti chilometri all’attivo.

“Quelli elettrici sono fermi da non si sa quanto. Non si capisce nemmeno l’amministrazione cosa intenda fare. Si rischia di dover ridare indietro i soldi”.

Quei mezzi, che hanno avuto problemi, sono stati acquistati con un finanziamento. Se non utilizzati, equivale ad avere mal speso i fondi e palazzo dei Priori potrebbe essere chiamato a risponderne.

“Io sto sollecitando l’amministrazione a fare qualcosa, se non li avessi avvisati manco si sarebbero posti il problema”.

Nell’incontro si è anche parlato del taglio alle due linee di scuolabus, che però non equivarrebbe a un taglio al servizio. Anche se è ancora presto per dirlo.

A inizio riunione, dopo le dimissioni di Gianluca De Dominicis, si è proceduto alla nomina del nuovo vice presidente della quinta commissione.

Siccome lo stesso De Dominicis ha rifiutato e così anche Marini, la carica è passata a un esponente della maggioranza, Paolo Moricoli.


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