Roma – Sparito un documento segreto del fascicolo Aldo Moro.
E’ quanto emerge da un articolo del Fatto Quotidiano che tenta di far luce sull’ennesimo giallo relativo all’inchiesta di cui si sta occupando la commissione parlamentare ad hoc presieduta dal deputato viterbese Giuseppe Fioroni.
“Doveva essere dentro una carpetta con su scritto “Aldo Moro” e invece non c’è – si legge nell’articolo -. Lo ha scoperto un collaboratore della commissione parlamentare d’inchiesta incaricato di rintracciare un fascicolo, originariamente classificato come “segretissimo”, che il ministero dell’Interno doveva versare all’Archivio centrale dello Stato adempiendo alla direttiva Renzi sulla declassificazione degli atti riguardanti le stragi e il terrorismo”.
Il contenuto pare che fosse molto importante per il proseguo delle indagini.
“Proprio lì dentro – ha dichiarato Fioroni al Fatto – è probabile che ci fosse una nota riguardante la provenienza di alcune munizioni sospette raccolte il 16 marzo ‘78 in via Fani”.
La notizia è emersa il 6 maggio durante un’audizione della commissione e la relazione del collaboratore è stata trasmessa a San Macuto.
“Nella nota – continua il pezzo del Fatto -, che al momento è ancora in parte riservata, Allegrini segnala ai commissari che in base ai documenti consultati “all’interno delle carte del Gabinetto” del ministero dell’Interno “esisteva un fascicolo 11001/45 con intestazione “Aldo Moro” che, pur elencato sia per il quinquennio 1976-1980 che per il successivo 1981-1985, non è mai giunto in Archivio centrale”.
