Ronciglione – Un’ultima telefonata alla figlia: “Sto facendo una passeggiata al lago”. Ed è lì che l’hanno avvistato il giorno dopo. Il corpo senza vita galleggiava a dieci metri dalla riva.
Se n’è andato così Ennio Pittaro, 71 anni, scomparso da Vetralla martedì e trovato morto ieri, al lago di Vico.
L’ennesima tragedia della depressione, secondo i carabinieri che indagano sul decesso.
Pittaro, originario di Melfi (Potenza), viveva a Vetralla con la famiglia. Martedì mattina, alle 10,40 ha chiamato la figlia per l’ultima volta. Le ha detto semplicemente di essere al lago per una passeggiata; la ragazza non ha capito che c’era dell’altro. Nulla lasciava presagire che quelle del padre erano le sue ultime parole e che non si sarebbero più rivisti.
Le ricerche, in effetti, sono partite più tardi di quella telefonata. Precisamente alle 22, quando la moglie di Pittaro, preoccupata perché non lo vede rientrare, chiede aiuto alle forze dell’ordine.
I carabinieri chiamano i vigili del fuoco che iniziano a cercare prima nei pressi di casa Pittaro, poi al lago, su suggerimento della figlia e di quell’ultima telefonata.
Si continua a setacciare il lago fino alle 3,30 del mattino, per poi riprendere alle 7. Scatta il piano provinciale di ricerca per persone scomparse, protocollo obbligato in casi come questi. Lo spiegamento di forze è notevole: oltre a pompieri e carabinieri di Ronciglione e Viterbo, per cercare Pittaro si mobilitano forestale, protezione civile, guardaparco, unità cinofile da Roma.
Solo i vigili del fuoco, che coordinavano l’intero dispositivo di ricerca, erano almeno in 25 tra la squadra proveniente da Viterbo, sei sommozzatori col gommone, i corpi specializzati Saf e Tas, il funzionario Giuseppe Chiricotto e un elicottero da Ciampino.
Il settantenne è stato trovato nel primo pomeriggio di ieri in località La Scaletta, a Ronciglione, a pochi metri dalla riva. Circa duecento metri più in là, c’era la barca a bordo della quale si trovava Pittaro.
La tesi della caduta accidentale dalla barca resta una possibilità. Ma l’ipotesi più accreditata, al momento, sarebbe quella del suicidio, soprattutto in base alle informazioni raccolte da parenti e amici di Pittaro, che hanno dato un enorme contributo alle ricerche. Negli ultimi tempi, lo avevano visto più cupo e triste. Forse il germe di una depressione che nessuno ammette mai e che, in una sterminata serie di casi, porta chi ne soffre a conseguenze estreme. Ci si salva solo parlando. Chiedendo aiuto. Cercando conforto negli affetti o supporto nella terapia.
Secondo il medico legale intervenuto dopo il ritrovamento del corpo, Pittaro era morto tra le ventiquattro e le quarantott’ore precedenti. Quindi, in un orario imprecisato tra le 10,40 di martedì, orario dell’ultima telefonata alla figlia, e il primo pomeriggio dello stesso giorno. Il corpo, adesso, è a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Da quanto risulta ai carabinieri, era uscito di casa con una bicicletta che, finora, non è stata trovata. Pittaro potrebbe averla lasciata prima e aver proseguito a piedi. Quel che è certo, per ora, è che le sue ultime parole – e forse anche i suoi ultimi pensieri – sono state per la figlia.
Articoli: Anziano scompare, trovato morto al lago di Vico – Esce in bici e non torna a casa




