Bagnaia – “In un giorno e mezzo abbiamo trovato 13 cuccioli abbandonati nelle campagne viterbesi. Non si può più fare finta che non esista un problema”.
A parlare Cristiano Zappi, presidente dell’associazione animalista viterbese Mifido Difido, che torna a denunciare il triste fenomeno dopo l’appello dell’11 dicembre scorso nel quale raccontava il fenomeno dell’abbandono di massa di cuccioli, specie di pastore maremmano o comunque di futura taglia grande, nelle aree dove si trovano allevamenti di bestiame.
“Un flusso continuo, ogni giorno ci sono nuovi arrivi – denunciava allora Zappi – bisogna che le autorità si rendano conto della situazione: è necessario controllare di più nelle campagne, dove le cagne spesso sono lasciate sole e alle quali non viene praticata la sterilizzazione. Spesso queste femmine vengono fatte partorire, perché tanto poi ci si libera dei cuccioli lasciandoli in canile, o peggio. I comuni si devono rendere conto che investendo oggi nella prevenzione si evita di pagare domani per la cura e la permanenza di questi animali nei canili”.
Da allora nulla è cambiato: nei giorni scorsi i volontari hanno soccorso e raccolto 13 cuccioli nelle zone tra Castel D’Asso, Monterazzano e strada Respoglio.
“È una vera emergenza cuccioli, l’abbandono di queste creature sta aumentando clamorosamente nei canili di Viterbo e provincia. E questi piccolini sono condannati a passare la loro esistenza in canile: è una tragedia.
Eppure prevenire il fenomeno non è difficile: basterebbe che la Asl conduca una campagna di sterilizzazione a prezzi modici, invitando i proprietari di bestiame delle campagne viterbesi a praticarla sulle femmine che badano agli animali, in genere pastori maremmani.
Insomma, spendendo 10 adesso, il comune di Viterbo risparmierebbe centomila domani. I conti sono presto fatti – spiega Zappi – se io Comune sterilizzo un cane adesso sostengo una cifra contenuta. Se devo mantenere un cucciolo in canile per tutta la sua vita, che in genere è 10 anni, alla collettività costa molto di più.
L’associazione capisce il momento di difficoltà di comune e Asl – conclude Zappi – per questo si mette a completa disposizione per condurre questa campagna di sterilizzazione ed è pronta a dare una mano in maniera concreta”.
I piccoli adesso si trovano nel canile di Bagnaia, in attesa di un’adozione.

