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Etruschi, Acquarossa svela i suoi misteri

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Etruschi - Acquarossa

Etruschi – Acquarossa 

Anno degli etruschi - La passeggiata/racconto ad Acquarossa - Il professor Paolo Giannini

Anno degli etruschi – La passeggiata/racconto ad Acquarossa – Il professor Paolo Giannini 

Viterbo – Lentamente Acquarossa svela i suoi misteri; non si tratta qui di nuovi scavi, ma di ricerche e scoperte avvenute recentemente nel promontorio tufaceo ove sorse e si sviluppò l’€™abitato etrusco scavato dal Re di Svezia.

Tutti coloro che domenica prossima 28 giugno alle ore 9 converranno ad Acquarossa avranno modo di vedere e conoscere alcuni di questi €œmisteri€

Il percorso archeologico è stato programmato dalla società Viterbese “€œPro Ferento”€ e dall’associazione Ecomuseo della Tuscia di Grotte S. Stefano.

Il professor Paolo Giannini condurrà i partecipanti alla conoscenza dei nuovi monumenti.

Si inizia con la visita delle cascate del torrente Acquarossa e successivamente se ne segue il percorso sulla sponda destra ove il torrente scorre in un dirupo alto a volte 20 metri.  In questo luogo era un’antica strada etrusca che costeggiando la base del pianoro di Pian del Sale dopo circa 800 metri scavalcava, almeno in epoca romana, il torrente stesso tramite un ponte in opera quadrata di peperino. Questo ponte che portava dall’altra parte del territorio fino a raggiungere la diruta chiesa di S. Gemini è stato usato da pastori e agricoltori locali fino agli anni ’40 quando è crollato. Ne sono comunque rimaste ben visibili le spallette su i due versanti.

Tornando indietro si visita la zona palaziale di Acquarossa riportata alla luce lo scorso anno e, successivamente, seguendo il bordo settentrionale del colle si giunge ad un romitorio scavato nella roccia una decina di metri dalla superficie del pianoro.

E’ un €œromitorio€ strano, formato da quattro ambienti diversi che suscita vari interrogativi poiché una parte è stato usato dagli allevatori di bestiame nel corso dei secoli ed una parte mostra tre pareti con le tipiche cellette quadrate dei colombari. Davanti una ristretta piazzola poi la parete scende vertiginosamente a picco per oltre 25 metri.

Terminata così la visita archeologica si assisterà al conio della moneta ordinata per il centenario della €Pro Ferento€. Tale coniazione sarà effettuata dal magister monetae il noto Marco Guglielmi. Nel corso di questo lavoro sarà presentato il concorso per un disegno del nuovo conio riguardante il sito di Acquarossa.

Al termine dell’€™intensa mattinata gli organizzatori offriranno ai partecipanti un aperitivo.

La quota di partecipazione all’€™evento è di 10 euro a persona comprensiva dell’€™ingresso. Per la tipologia del percorso in piena natura boscosa si consiglia un abbigliamento sciolto e sportivo e scarpe da trekking.

 

 


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