Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Federlazio sull’emergenza ceramica – Innanzitutto le nostre aziende sono state immediatamente allertate in merito agli eventuali problemi che potrebbero scaturire e messe a conoscenza degli obblighi previsti in questi casi dalla normativa vigente.
Attendiamo comunque l’esito di ulteriori e approfonditi esami predisposti dai competenti uffici della Asl di Viterbo.
Inoltre ci confortano le garanzie da parte delle aziende fornitrici circa l’immediata estromissione del componente sospetto dagli impasti forniti alle aziende della ceramica.
Presidente Federlazio Viterbo
Gianni Calisti
Sulla scorta delle conoscenze tecniche posso confermare con assoluta certezza che il problema non riguarda assolutamente il consumatore finale. Il procedimento di cottura dei manufatti avviene a circa 1200 gradi rendendo di fatto non pericoloso il prodotto ceramico.
Per tale ragione la vicenda, che ci auguriamo di rapidissima evoluzione positiva, in nessun caso porrà in discussione l’eccellenza del distretto manifatturiero di Civita Castellana.
Presidente Federlazio Ceramica
Augusto Gigliozzi
