Viterbo – (f.b.) – “Un bilancio che ci rende orgogliosi, ma mai paghi” (fotogallery – slide – video).
Il colonnello Mauro Conte, comandante provinciale dei carabinieri di Viterbo, in occasione del 201esimo anniversario dell’Arma, non si sofferma sui dati precisi dell’attività dei suoi uomini negli ultimi dodici mesi, ma vuole comunque ringraziarli tutti per il costante impegno con il quale quotidianamente svolgono il proprio lavoro.
“I carabinieri sono da sempre a stretto contatto con i cittadini – ha detto Conte nel suo discorso – e cercano di fare il possibile per arginare e contrastare la criminalità. Ma so benissimo che tutto questo non sempre può bastare. Pur essendo fiero di tutti voi, quindi, vorrei sottolineare che il lavoro di quest’anno ci rende orgogliosi, ma mai abbastanza soddisfatti. Non dobbiamo mai abbassare la guardia e mai lo faremo”.
Alla cerimonia ha partecipato uno schieramento dei militari dell’Arma con alcuni dei rappresentanti di ogni sezione dei carabinieri, tutti con indosso le diverse divise specifiche. Il plotone ha portato gli onori al prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero che ha poi consegnato le onorificenze ai militari che si sono distinti nel corso dell’anno.
Presenti anche le massime autorità cittadine tra cui il sindaco di Viterbo Michelini, il presidente della provincia Mazzola, il questore Suraci e i comandanti degli altri corpi delle forze dell’ordine locali.
In apertura una soprano ha intonato l’inno di Mameli e ha poi lasciato la parola al maggiore Giovanni Rizzo che ha letto i messaggi del presidente della Repubblica Mattarella e del comandante generale dell’Arma dei carabinieri Del Sette invitati in tutta Italia in occasione della ricorrenza.
Riceviamo e pubblichiamo la nota ufficiale del comando provinciale dei carabinieri:
Stamane al comando provinciale dei carabinieri di Viterbo è stata celebrato il 201esimo anniversario della fondazione dell’Arma dei carabinieri.
Presenti le massime autorità provinciali, insieme ai labari delle sezioni dell’associazione nazionale carabinieri in congedo, delle associazioni combattentistiche e d’Arma, dei gonfaloni della provincia di Viterbo, i carabinieri si sono schierati in un reparto di formazione rappresentativo di tutte le componenti dell’Arma presenti nella provincia: arma territoriale, comandanti di stazione, Nuclei Radiomobili, Investigativo e Operativo, Reparti Speciali e natanti.
Il comandante provinciale, Col. t.SFP Mauro Conte, dopo aver passato in rassegna con il prefetto Antonella Scolamiero lo schieramento, ha tenuto la prolusione commemorativa.
L’alto ufficiale ha inizialmente rivolto il saluto ai genitori, alle vedove ai loro figli e ai familiari dei caduti che rappresentano esempi capaci di scuotere le coscienze dei carabinieri.
Successivamente ha salutato le autorità intervenute ringraziando loro e attraverso loro tutti i cittadini della provincia per la vicinanza all’Arma dei carabinieri.
Il colonnello Conte ha ringraziato poi i militari dell’Arma del comando provinciale di Viterbo che con la capillare presenza, grazie alle ben 58 stazioni, garantisce, con l’impegno e la perseveranza, la sicurezza nonché l’ordinata convivenza civile in questa meravigliosa parte del nostro paese.
Ha inoltre evidenziato il lavoro svolto dalle specialità dell’Arma dei Carabinieri presenti sul territorio come le motovedette, i tecnici dei laboratori di analisi di sostanze stupefacenti, i tecnici delle sezioni rilievi scientifici, i nuclei radiomobili e i carabinieri di quartiere sempre più vicini alla gente.
Il comandante provinciale ha ribadito che il quadro internazionale e la contingente situazione economica non può che condurre i carabinieri sulla strada di adottare tutte le precauzioni per arginare i reati predatori legati al rischio reale che fasce di soggetti economicamente più svantaggiati possano migrare verso la criminalità.
Analogamente alle altre forze di polizia, l’Arma dei carabinieri impegna ed impegnerà notevoli energie e sforzi per investire sulla formazione dei giovani nelle scuole cercando di stimolare la crescita delle coscienze civiche ma soprattutto per accrescere in loro il giusto spirito critico verso i fenomeni di maggiore rischio generazionale quali il consumo delle droghe, l’abuso di alcol e l’imprudenza alla guida.
Al termine, il colonnello Conte ha rivolto il saluto alla rappresentanza militare, ai carabinieri non più in servizio, nonché alle benemerite e ai volontari del nucleo di protezione civile.
La cerimonia se è conclusa con un vin d’onore nei giardini del comando provinciale.





