Viterbo – Confagricoltura Viterbo – Rieti comunica che il proprio Caa nazionale ha presentato un atto tecnico formale di messa in mora di Agea per le manchevolezze, rispetto alla convenzione firmata, che potrebbero pregiudicare l’operato dei tecnici tuttora alle prese con la predisposizione delle domande Pac 2015.
Durissimo il commento del presidente nazionale di Confagricoltura, Mario Guidi.
“So che l’hanno fatto anche altri – dichiara – , a fronte di una situazione in cui, per la domanda unica Pac 2015 abbiamo assistito ad un susseguirsi di circolari, anche all’ultimo minuto, che non ci hanno consentito di fare il lavoro come avremmo voluto. E’ un atto della cui gravità ci rendiamo conto e che non era mai stato utilizzato, ma è testimonianza del fatto che il rapporto dei Caa con Agea non è stato quello che doveva essere, soprattutto all’inizio del percorso”.
Altrettanto duro l’intervento del presidente di Confagricoltura Viterbo – Rieti Giuseppe Ferdinando Chiarini che ricordando il “trattamento” a cui sono state sottoposte anche le sedi di Viterbo e Rieti con l’operazione “bonifica” effettuata dalla guardia di finanza.
“Nonostante tutto – afferma – abbiamo accettato di gestire la nuova riforma della Pac pur con tutte le complessità insite nella stessa, ma temiamo che Agea da parte sua non sia in grado di fare altrettanto, i continui blocchi del sistema e le modifiche in corso d’opera delle normative lo dimostrano; bene ha fatto il Caa nazionale a porre fine ad uno stato di silenzio sulle difficoltà del nostro lavoro e sulle inefficienze strutturali di Agea”.
