Capranica – Cadavere nel dirupo, al vaglio l’ipotesi dell’incidente.
Ancora ombre sulla vicenda del cadavere trovato il pomeriggio dell’11 giugno a Capranica, a poco più di un chilometro dalla stazione.
Aveva segni sul collo e più di una ferita alla testa per cui gli inquirenti hanno subito pensato a una morte non naturale.
Il medico legale che ha eseguito l’esame esterno del cadavere, sul posto, ha parlato di morte violenta: o incidente o omicidio.
La squadra mobile di Fabio Zampaglione ha dato il via a una serie di accertamenti sui treni, in particolare, sulla parte davanti dove si aggangiano le locomotive. Serviranno a capire se c’è o meno compatibilità con le ferite sul corpo dell’uomo che non si esclude possa essere stato ucciso anche dall’impatto con un treno o con una macchina.
Se così dovesse essere, solo in un secondo momento si chiarirà anche la distanza dai binari, visto che il corpo era a un km dalla ferrovia.
Si attendono dunque i risultati dell’autopsia che potrebbero richiedere giorni, visto che il medico, che l’ha eseguita, si è preso sessanta giorni. Potrebbero, però arrivare molto prima.
Continuano inoltre gli accertamenti per l’identificazione. Gli agenti stanno vagliando attentamente un nominativo che potrebbe corrispondere a quello del cadavere. Potrebbe trattarsi di R.W., il sedicente cinquantenne tedesco fermato a Roma per un controllo agli inizi di giugno.
Anche su questo aspetto si continua a lavorare a ritmo serrato.

