Viterbo – Bonucci, Giusy Versace e… i Cugini di campagna.
Sarà un edizione coi bambini come al solito protagonisti del festival, ma che non rinuncerà a dedicare uno spazio anche alle famiglie e soprattutto al sociale.
Senza Caffeina aprirà il 26 luglio con un ospite d’eccezione, il calciatore della Juve Leonardo Bonucci, proseguirà gli appuntamenti con Giusy Versace, farà cantare i Cugini di campagna e permetterà ai più piccoli di danzare sui suoni della natura. Poi la magia, la pittura e l’educazione.
Immancabile anche la solidarietà con iniziative a favore delle associazioni Agop e Abio. Anche quest’anno il direttore artistico Paolo Manganiello, supportato da quello organizzativo Chiara Palumbo e dalla responsabilità educativa Sara Pizzi, ha dato vita a un festival a 360 gradi che tocca tutte le forme di arte.
Con loro, in questa avventura, anche una quindicina di volontari – dai cinque che erano – provenienti dall’università di scienze dell’Educazione.
“Siamo alla settima edizione di Senza Caffeina che curo io personalmente – dice Manganiello -. Dal 2008, quando sono subentrato alla direzione artistica, gli ho voluto dare un’impronta quasi esclusivamente legata alla formazione e agli spettacoli, soprattutto di teatro dal vivo. Da tre anni, pur rimanendo una sezione dedicata principalmente ai bambini, si è molto avvicinata al sociale. In particolare, con l’importante collaborazione che si è creata con l’Agop, l’Associazione genitori oncologia pediatrica, che dallo scorso anno, seguiamo con grande attenzione”.
Ci sarà spazio per tutte le forme d’arte. “Nel pomeriggio, abbiamo mantenuto molti laboratori legati a musica, teatro, disegno e pittura. Poi c’è la “Danza della vita” che è uno spazio creativo di “biodanza” in cui i bambini non si esercitano alla sbarra, ma eseguono passi, ascoltando suoni legati alla natura al fine di collaborare come gruppo e realizzare, da questo gioco, delle coreografie del tutto spontanee”.
Sono due le associazioni di beneficenza sostenute dalla manifestazione. “Abio, associazione bambini in ospedale, che per tutti i dieci giorni avrà un avamposto all’interno del cortile dell’Abate per giochi, animazione e truccabimbi. Qui sarà possibile prendere contatti e magari iscriversi per dare un contributo, tenendo compagnia o facendo giochi coi bambini dell’ospedale. Poi c’è l’Agop a cui sono dedicate tre serate con entrata a sottoscrizione e di cui l’intero ricavato sarà consegnato direttamente nelle mani della presidente Benilde Mauri”.
L’esordio è il 26 giugno. “Sarà ospite Leonardo Bonucci, testimonial Agop, che verrà, nel pomeriggio, a fare una dimostrazione al campetto di Pianoscarano in cui è cresciuto. Giocheranno alcune squadre giovanili come quelle del Pilastro e la Viterbese e in campo ci saranno anche dei ragazzi del reparto di oncologia pediatrica del Gemelli di Roma. La sera, alle 21,45, Bonucci poi incontrerà il pubblico e sarà intervistato dal professore juventino dell’Unitus Valerio Viviani. Si parlerà del rapporto tra sport e giovani, dei temi legati all’associazione e del suo essere viterbese”.
Chiude, il 5 luglio, l’attrice di teatro Paola Tiziana Cruciani. “Farà una rilettura sotto forma di fiaba di “Romeo e Giulietta di Shakespeare”.
Il primo luglio c’è la presentazione del libro “Ragazzi con la bandana, la scuola come cura” di Daniela di Fiore con un intervento di Monica Bellucci, testimonial Agop. Poi una sorpresa. “Subito dopo, alle 22, abbiamo accostato un evento dal titolo “La musica come cura”, con uno spettacolo-laboratorio di sensibilizzazione alla musica per bambini e adulti con la partecipazione dei Cugini di campagna, un gruppo pop e anche un po’ vintage, che da anni, porta avanti nelle scuole percorsi pedagogici di questo genere”.
Il 28 sarà ospite Giusy Versace. “Verrà a promuovere la sua fondazione “Disabili no limits” e il libro che ha scritto “Con la testa e con il cuore si va ovunque”, in cui parla di persone che, come lei che ha perso entrambe le gambe in un incidente d’auto, ha subìto traumi e porta avanti con forza le battaglie di tutti i giorni”.
Non mancheranno presentazioni, più o meno interattive, di libri per l’infanzia e due spettacoli dei maghi StefanClod e Maxim. “Ci sono poi il gruppo Cicala ed Ecococcole che presentano una lettura animata per riscoprire le leggende viterbesi. Insieme hanno istituito un concorso per redigere una guida illustrata della città con storie e racconti. Un lavoro di quasi un anno che ha coinvolto oltre 400 bambini delle scuole che hanno partecipato”.
Spazio anche al teatro sociale. “Il 4 luglio, come associazione Astarte, proponiamo uno spettacolo fatto con il progetto Pegaso. Un laboratorio che, da due anni, si occupa di ragazzi adolescenti e pre adolescenti Asperger, che è una forma di autismo ad alto funzionamento. Ci sarà anche l’associazione Eta Beta. Verrà poi la “Fattoria di Filippo” con lo spettacolo “Un cane per amico” per sensibilizzare ai temi della cinofilia”.
Infine anche una sezione più prettamente scientifica. “Si tratta di Edu 2015, un festival dei saperi educativi dal tema “La fatica di crescere, Cappuccetto rosso, Pinocchio e Peter pan, Tre sguardi diversi sull’adolescenza”, che si svolgerà nei pomeriggi del 29 e 30 giugno e il primo luglio, in collaborazione con l’istituto Progetto uomo. Tra gli ospiti, l’ultimo giorno c’è la piscopedagogista Maria Rita Parsi che, con il preside Niccolò Pisano, parlerà di Pinocchio e Peter Pan, l’avventura nel mondo e l’infanzia prolungata”.
Si scaldano i motori. “E’ forse l’anno più coraggioso – conclude Manganiello -, perché abbiamo messo nel calderone tante attività, portando avanti, con coerenza, un percorso avviato nel passato. Gli operatori apprezzano, accettano e vivono con grande passione Senza Caffeina che, negli ultimi tre anni, ha avuto una forte accelerazione in termini di gradimento e partecipazione. Una grande soddisfazione. Io, cerco di riempire il contenitore che mi mettono a disposizione e lo faccio in maniera adeguata. Tutto è reso possibile dalle varie collaborazioni che sono partite negli anni, ma soprattutto dalla fondazione Caffeina che ci supporta e dalla fondazione Carivit che ci ha dato una spinta propulsiva fortissima, permettendoci di avere le spalle coperte e un programma all’altezza di quello attuale”.
Paola Pierdomenico
