Viterbo – Nuova ondata di perquisizioni per il calcioscommesse.
Stamattina all’alba, gli agenti della squadra mobile sono andati a casa di Giuliano Pesce, cinquant’anni, originario di Venezia ma residente a Orte.
Pesce era destinatario di un decreto di perquisizione e sequestro spiccato dalla Dda di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta sulle combine.
Ex direttore sportivo della Ternana, Pesce è un collaboratore tecnico del Parma. E’ indagato per la presunta partita pilotata Savona – Teramo di Lega Pro, che ha fatto guadagnare al Teramo l’ingresso in serie B in questo campionato. Reati recentissimi. Contestati in un periodo compreso tra il 30 aprile e il 2 maggio scorso.
A casa di Pesce, gli agenti, coordinati da Fabio Zampaglione, in collaborazione con i colleghi di Catanzaro e su delega dell’autorità giudiziaria locale, hanno sequestrato documenti utili al prosieguo delle indagini.
Sarebbero almeno altri quattro gli avvisi di garanzia spiccati dalla Dda di Catanzaro.
Il nuovo filone investigativo emerge a poco meno di un mese dal precedente blitz del 19 maggio quando nel mirino della squadra mobile di Catanzarono finirono 50 persone sottoposte a fermo e altre 70 indagate tra giocatori, ex giocatori, allenatori e dirigenti.

