Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In seduta conclusiva di anno scolastico, il collegio docenti dell’istituto statale “F. Orioli”, svoltasi nella mattinata di sabato 13 giugno, su proposta del preside, l’intero istituto-con tutte le sue componenti di presidenza; Direzione dei Servizi Generali e Amministrativi; Presidenza del Consiglio di Istituto; Collegio Docenti; Personale ATA-Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario-, si è costituito un comitato promotore per perorare la causa del conferimento a Massimo Firpo, accademico dei lincei, docente ordinario di storia moderna all’Università di Torino, della cittadinanza onoraria del Comune di Viterbo. E’ stato rivolto un “Appello al sindaco della città di Viterbo”, corredato da circa 200 firme.
Le motivazioni sono originate dai meriti, acquisti dall’illustre studioso nei confronti di Viterbo, per le sue pubblicazioni scientifiche sull’Ecclesia viterbiensis, che risalgono al 1987 e continuate sino ad oggi, su moltissimi aspetti della storia di una delle più fulgide stagioni del riformismo viterbese.
Su interessamento di Pasquale Picone, presidente della SFI/VT-Società Filosofica Italiana sezione di Viterbo, Firpo sarà a Viterbo per una lectio magistralis civitate, lezione magistrale per la città, il 29 ottobre prossimo alla sala regia, sul tema “L’ecclesia viterbiensis nella crisi religiosa del ‘500 italiano”.
Un simile evento, potrebbe costituire, a condizione di attivare nel tempo un serio dialogo tra le forze sane della città e del territorio, un nuovo risorgimento viterbese, fondato sul primato della cultura. Non solo intesa come caterva d’iniziative slegate o come statico patrimonio della sua storia. Ma elaborato nelle sue implicazioni e connessioni con eventi, anche epocali, della modernità. Come le dimissioni profetiche di papa Ratzinger.
Un simile scenario va a colmare doverosamente la lacuna che, nonostante la trentennale produzione di Firpo su Viterbo, nessuna istituzione viterbese ha mai pensato di invitarlo.
Con la caduta del censo e dell’aristocrazia, la nobiltà si coniuga solo sui valori di civiltà, di cittadinanza e di cultura. Quindi di anima, individuale e colletiva. La storia di Viterbo, con il suo Genius Loci, Anima Collettiva di origini etrusche, la qualifica come nobilissima civitas. Degna di configurarsi come cittadella di sapienza, per i cittadini del proprio territorio. Ma anche come laboratorio per la nostra amata nazione. Come lo è stata in passato.
E’ su questi principii che la SFI/VT sta lavorando da dieci anni, e che oggi, essa e l’Istituto Orioli, fanno appello alle forze sane della Città a confluire sull’iniziativa per Firpo e a dare veramente vita ad un nuovo RISORGIMENTO VITERBESE.
A beneficio, soprattutto, dei nostri figli, nipoti, giovani in generale. Speranze del futuro.
Istituto Francesco Orioli Viterbo
