Viterbo – “Mi sono stufato di fare spesso e volentieri queste verifiche”.
Arriva il momento di presentare la nuova giunta a otto, ma prima c’è spazio per una confessione da parte del sindaco Leonardo Michelini.
Stanco verso certe liturgie che la politica gli impone. “Verifiche se ne devono fare spesso – sottolinea – ma di tipo amministrativo”.
Con queste premesse, verrebbe da pensare che sarà la terza e ultima in due anni. Il primo cittadino è prudente: “Mai dire mai”. Un po’ alla finché la barca va…
Sono le quattro del pomeriggio e i banchi della giunta sono al completo. Raffaela Saraconi arriva in ritardo, ma c’è. Evitato un incidente diplomatico.
Ci sono le nuove, Alessandra Troncarelli e Sonia Perà, il clima è allegro. Ecco perché a più di uno non sfugge di contrasto, il volto piuttosto scuro dell’assessore Andrea Vannini. Sono giorni difficili.
“Con la nuova giunta c’è la stabilizzazione del quadro politico in maggioranza – sottolinea il sindaco – una coalizione composita, quindi è più impegnativo lavorare insieme”.
Gli assessori sono otto. Dovevano essere sette.
“Avevo detto così in consiglio, ma ho anche sottolineato come non volevo rinunciare a esperienze positive in giunta, quindi ho incrementato di uno il numero, assegnandolo al Pd.
Ma il costo non aumenta, le spese saranno come se fosse una giunta a sette”.
Allora l’ottavo assessore è arrivato perché Michelini non voleva rinunciare a qualcuno, oltre alle due che si sono “dimesse”? O lo ha chiesto il Pd?
“Precisiamo – dice Michelini – la richiesta è del Pd e siccome io non mi volevo privare di persone che avevano lavorato bene, ho optato per portare la giunta a otto”.
Adesso non resta che eleggere il presidente del consiglio: “L’indicazione è chiara, sarà espresso dalle componenti civiche. Le posizioni sono nove, compresa la presidenza: cinque al Pd e quattro ai civici”.
Rivendica comunque il lavoro fatto, come l’amministrazione anche durante il periodo di crisi non si sia fermata. “Anche se qualche rallentamento non m’è piaciuto, ma c’è stato. Con la stabilizzazione mi auguro d’andare avanti in modo più spedito, non tanto sul lavoro, quanto nella comunicazione di ciò che accade.
Lavoriamo, ma non può passare l’immagine che siamo in verifica, c’è un partito spaccato. Non fa bene all’amministrazione”.
Ad Alessandra Troncarelli, fra le varie competenze c’è pure quella sul Decentramento. Finora non era stata assegnata.
“Essendoci diversi consiglieri delegati alle frazioni, è sorta l’esigenza d’avere un riferimento in giunta per coordinarsi ed esporre problemi e quindi i necessari interventi”.
A proposito delle deleghe in capo ai consiglieri comunali.
Quasi tutti hanno dichiarato in consiglio d’avere rimesso il mandato. A parole. Nessuno ha riconsegnato le deleghe, fa sapere il sindaco. Meglio così.
Non dovrà perdere tempo a riconsegnarle.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Nuova giunta, ecco le deleghe degli otto assessori – Un assessore e un consigliere in meno – Giunta, Perà e Troncarelli hanno firmato – Presidente “civico”, si cerca un nome
Documenti: Il decreto di nomina della giunta







