Viterbo – “Riteniamo l’istituzione della commissione speciale d’inchiesta amministrativa un importante passo avanti e soprattutto una vittoria politica, purtroppo tardiva, visto che Viterbo2020 l’aveva chiesta già l’8 dicembre 2014”.
Dalla riunione in terza commissione ieri è uscita la volontà di costituire l’organismo, composto da consiglieri comunali. Chiara Frontini è soddisfatta: “Sarà l’occasione per comprendere, controllare ed esaminare il contratto e le determine conseguenti, mettendo in atto una seria operazione di trasparenza amministrativa, come ci chiedono i cittadini”.
Non solo: “Faremo formale richiesta di parere al segretario generale, incaricata della prevenzione della corruzione, per capire se è opportuno che i due dipendenti comunali attualmente indagati continuino a ricoprire le stesse posizioni di responsabilità all’interno dell’ente”.
Commissione aperta. “Ci batteremo affinché venga convocata un’adunanza aperta, quella in cui anche rappresentanze dei cittadini possano intervenire.
E’ un tema troppo centrale: il palazzo non deve chiudersi in se stesso ma aprirsi, anche perché se la politica non ha niente da temere, non c’è motivo di sfuggire al confronto.
Serve trovare quanto prima un nuovo responsabile del settore, perché il rischio è che con l’estate la città si trovi nel caos rifiuti, e questo va assolutamente evitato, i viterbesi hanno già subito abbastanza disservizi, pagandoli salati”.
