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“In due anni non mi aspettavo questo disastro”

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Giulio Marini

Giulio Marini 

Viterbo – “In due anni non mi aspettavo questo disastro”.

Un fallimento che è andato ben oltre le aspettative dell’opposizione con un sindaco che ha portato a casa pochissimi risultati e una giunta in balia delle lotte per le poltrone.

Giulio Marini (FI) descrive così l’esperienza amministrativa di Leonardo Michelini e attacca il modo di gestire la città che definisce “casalingo”. I proclami della campagna elettorale del centrosinistra si sono, per lui, rivelati solo parole al vento.

“Il comportamento dell’amministrazione – dice Marini – è indecifrabile. Quello che è successo giovedì scorso, in consiglio comunale, è abbastanza inusuale. Ne abbiamo viste di tutti i colori, col presidente del consiglio che ha rimesso il mandato, la maggioranza che le ha manifestato il sostegno e, nonostante ciò, le sue dimissioni, arrivate il giorno dopo. Il sindaco poi che annuncia i nomi e le deleghe della giunta, senza essersi accertato che tutti fossero d’accordo e ritrovandosi così con un consigliere che ha deciso di non firmare. Si stanno comportando come se il comune fosse casa loro. A concludere il quadretto, l’ultimatum di Michelini che ha annunciato le dimissioni se qualcuno non fosse stato d’accordo con le sue decisioni e che, invece, è ancora lì”.

Nel corso dell’ultima seduta di consiglio, M5s ha presentato una mozione di sfiducia per Michelini da far firmare ai consiglieri. “Non sono intenzionato a sottoscriverla, perché voglio che sia l’amministrazione a dare prova del suo fallimento, senza accampare scuse sul fatto che, non avendo concluso il mandato, non hanno avuto modo di dimostrare quello che avrebbero potuto fare. La gente deve rendersi conto che tutte le promesse fatte in campagna elettorale, poi, non si sono concretizzate. Michelini e Zingaretti hanno firmato un patto che devono portare a compimento. Non so se ci riusciranno”.

Per il consigliere forzista, la colpa più grande dell’amministrazione è di aver preso in giro i viterbesi. “Giorno dopo giorno crescono i demeriti di questa squadra che non ha fatto altro che occupare il potere, illudendo i cittadini. Hanno sostenuto che, dopo anni di dominio del centrodestra, avrebbero modificato le sorti della città, ma, dopo due anni, l’unica cosa che il sindaco annovera tra i suoi successi è il bando per la macchina di Santa Rosa o la riapertura del museo civico. Nulla di fantascientifico. In campagna elettorale, hanno fatto credere che, con l’appoggio della Regione di centrosinistra, avrebbe trasformato Viterbo in un capoluogo di serie A. Non mi pare sia così”.

Michelini avrebbe fatto delle scelte sbagliate in balia della politica. “In due anni ha minacciato più volte le dimissioni e questo può capitare, anche per dare uno scossone, ma, nonostante tutto, ci ritroviamo alla seconda dimissione del presidente del consiglio, a tre assessori dimissionari e a lunghe liti interne al partito di maggioranza. Anche io, nel mio mandato, ho avuto non poche difficoltà e pensavo di essermela vista brutta. Invece, non è stato niente in confronto a quello che sta accadendo ora”.

Si è parlato di giunta a sette, poi si è ribassato a sei e forse si rilancerà a otto. Se ne uscirà? “Il sindaco ha messo in campo una strategia inusuale e anche scorretta, annunciando la nuova giunta alla fine del consiglio e non all’inizio. Così facendo ha strozzato il dibattito che ne sarebbe potuto emergere e, noi della minoranza, apprendiamo le conseguenze di tutto questo il giorno dopo, sui giornali. E non è la prima volta che capita. In questo modo, non si riesce a fare un’analisi politica e si prende solo atto delle decisioni assunte. Questa amministrazione lotta per gli scranni e non riesce a produrre risultati. Lo ammette anche il capogruppo del Pd Serra che non è certo un estraneo. Devono mettersi in testa di lavorare per la città, altrimenti se ne vadano a casa. Da soli, senza che qualcuno ce li mandi”.

La minoranza, intanto, va avanti compatta. “Continueremo a rendere pubblico e trasparente ciò che accade all’interno di Palazzo dei Priori per dare alla città la possibilità di rendersi conto da chi sono governati, ossia un’amministrazione che non ha prodotto nulla dal punto di vista programmatico e che, da quello politico, la sta devastando. Ammetto che non ci aspettavamo questo disastro in soli due anni. Sono mesi e mesi, infatti, che stiamo discutendo sulla presidenza del consiglio, sulla giunta, per non parlare poi delle due assessore Zucchi e Valeri, che non si sono mai viste, e soprattutto dello scandalo che i Servizi sociali siano ancora privi di una guida”.

Michelini starebbe facilitando le cose all’opposizione. “Dimostrano da soli le loro mancanze – conclude Marini -. Il contenitore politico del centrosinistra, in definitiva, ha preso in giro i cittadini, nonostante le promesse e le belle parole. La mia amministrazione, pur nelle difficoltà politiche ed economiche della crisi, i tagli del governo Monti, che ci hanno massacrato, e la caduta della Regione, ha sempre dato delle risposte. Lo stesso non posso dire per chi ora è al governo”.

Paola Pierdomenico


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