Viterbo – “E’ da posti come la Tuscia che può partire il rilancio del paese”.
Corrado Passera a Viterbo per parlare di crescita territoriale.
L’ex ministro dell’economia del governo Monti, nonché presidente del neo partito Italia Unica, è intervenuto ieri sera al “Meeting per lo sviluppo della Tuscia”.
L’incontro all’hotel Salus Terme ha avviato il confronto con il mondo delle imprese e i cittadini per far ripartire l’economia del territorio.
Tanti i temi toccati.
Dal termalismo, volano per la crescita della Tuscia, alla riqualificazione dei centri storici, patrimonio da tutelare e valorizzare perché vetrine delle ricchezze artistiche, storico-culturali e ambientali del territorio.
Dall’agricoltura, settore centrale e strategico per lo sviluppo economico, al necessario potenziamento delle infrastrutture perché unica via di fuga dall’isolamento e dalla crisi.
“Con questa visita a Viterbo e provincia – ha detto Passera – ho potuto toccare con mano una realtà economica, turistica e industriale che già conoscevo e che non ha deluso le mie aspettative. La Tuscia è una zona ricca di elementi di sviluppo anche per il prossimo secolo. Il potenziale c’è – ha proseguito – ma va valorizzato e utilizzato perché o si è il meglio o si è fuori dai giochi”.
Ed è attraverso l’agricoltura, il turismo e il potenziamento delle infrastrutture che secondo Passera si può far ripartire il territorio.
“La Tuscia è un’area affascinante, ricca di storia, cultura e risorse ambientali. E il turismo, grazie anche ai tanti e caratteristici borghi presenti sul territorio, deve essere il motore della crescita. E per incentivarlo – ha aggiunto Passera – è necessario collegare Viterbo al Tirreno affinché il turismo crocieristico di Civitavecchia possa essere dirottato anche verso queste zone”.
“Servono collegamenti forti ed efficaci – ha proseguito – perché il rilancio delle infrastrutture è una condizione essenziale per lo sviluppo del territorio. Si potrà così far circolare più facilmente merci e persone e di conseguenza far ripartire l’economia”.
L’ex ministro ha parlato anche di politica nazionale, a pochi giorni dai ballottaggi per le elezioni comunali.
“Ha vinto, senza ombra di dubbio, il partito dell’astensionismo – ha tuonato Passera -. I cittadini sono sempre più stanchi e lontani dalla vecchia politica. Le vittorie di Grillo e Salvini sono, in questo senso, una comprensibile forma di protesta a un sistema che cade a pezzi. E in frantumi è andato anche il partito di governo, il Pd”.
L’incontro, moderato dal giornalista Marco Gisotti, è stato introdotto da Simonetta Badini, esperta di sviluppo sostenibile dei territori e referente di Italia Unica nella Tuscia.
Sono intervenuti anche Vincenzo D’Urbano dell’ufficio di presidenza nazionale di Bai – Borghi autentici d’Italia; Simone Vieri, docente di economia all’università La Sapienza di Roma; l’architetto Bernardino Porciani e Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federterme.
Prima di arrivare a Viterbo, in mattina, Passera ha visitato il distretto ceramico di Civita Castellana incontrando i dipendenti e i dirigenti di due importanti aziende del territorio: l’Azzurra – Sanitari in ceramica, e la Simas. Due solide realtà fortemente proiettate ai mercati esteri.
Poco prima di pranzo, la visita a Tuscania e alla Boscolo Etoile academy, primo campus italiano della gastronomia.
“Il polo industriale che ho potuto scoprire e approfondire con la visita al distretto ceramico di Civita Castellana e alla Bascolo Etoile academy – ha concluso Passera – è una realtà viva e presente sul territorio. Ma è arrivato il momento di potenziarla e valorizzarla”.










