Civita Castellana – Sessanta piante di marijuana in giardino, arrestati padre e figlia (gallery – slide).
Una vera e propria impresa a gestione familiare per la coltivazione e la lavorazione della cannabis. L’hanno scoperta ieri sera i carabinieri della compagnia di Civita Castellana che hanno arrestato un 68enne pensionato e sua figlia di 31 anni, anche lei senza lavoro, con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Da tempo i militari del comandante provinciale Mauro Conte notavano strani movimenti nella villetta e così hanno deciso di approfondire i controlli. I presupposti per qualcosa che non andava c’erano tutti: la casa, infatti, era inserita in una serie di abitazioni a schiera con un giardino posteriore confinante con un bosco. Il tutto, quindi, lontano da occhi indiscreti.
Secondo le ricostruzioni dei carabinieri e i loro continui appostamenti, la ragazza si occupava di annaffiare le piante che, già dall’esterno, avevano tutta l’aria di assomigliare a quelle della marijuana.
Una volta dentro casa l’odore dello stupefacente è risultato essere inconfondibile. In una stanza, al piano superiore, i militari hanno trovato subito, nascosti in un armadio, quasi 1,8 chili di marijuana suddivisa e conservata in 44 barattoli di vetro di quelli per le conserve, con tanto di etichetta che ne specificava la qualità. Dentro una serie di scatole di cartone, invece, c’era lo stupefacente ancora in via di essiccazione.
Ma non era ancora tutto. Dentro il mobile, tra i vasetti, sono spuntati anche due panetti di hashish per un totale di 250 grammi, 16 confezioni di semi di marijuana, due bilancini di precisione, bustine di varie misure per il confezionamento e più di un centinaio tra scatolette in metallo e confezioni di semi già usate e ora vuote.
La sorpresa più grande però è arrivata quando i carabinieri di Civita Castellana sono usciti in giardino. Ad aspettarli c’erano ben 51 piante di marijuana in vaso di altezza compresa tra gli 8o e i 170 centimetri, e altre 9 appena germogliate.
Insomma una sorta di impresa della droga, gestita nei minimi dettagli e su quantità davvero considerevoli. Oltre alla droga, poi, sono stati sequestrati anche un passamontagna, otto coltelli alcuni dei quali da lancio, un paio di manette, un blocca dita, e una granata da fucile da esercitazione.
Soddisfatto il comandante provinciale dei carabinieri Mauro Conte per il risultato raggiunto. “Dopo quella sequestrata ieri a Bassano in Teverina – ha commentato – ci troviamo di nuovo di fronte a un quantitativo di marijuana considerevole. Sembra, inoltre, che le piante siano di ottima qualità e quindi con un principio attivo elevato di stupefacente. Siamo in attesa di ottenere i primi risultati dalle rilevazione degli esperti.
Padre e figlia – ha concluso – avevano messo in piedi una vera e propria impresa a conduzione familiare della droga”.
I due arrestati, intanto, sono già stati portati in carcere: il 68enne a Mammagialla e la figlia a Civitavecchia.
Francesca Buzzi






