Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A seguito della visita nel viterbese di Corrado Passera presidente del neo partito Italia Unica, vorrei rilevare che il presidente Passera nuovo realizzatore di una fase politica da costruire sul territorio nazionale ha dato la sua ricetta per risollevare le sorti dell’economia locale, purtroppo non troppo innovative, ma si è dimenticato un passaggio fondamentale della sua, più che importante carriera, è stato nominato dal presidente del consiglio Mario Monti, ministro delle infrastrutture e dei trasporti per 2 anni.
I fatidici 2 anni, tra i più disgraziati anni della storia della Nazione, negli anni della depressione più assoluta, i 2 anni dell’innalzamento della tassazione inferiori soltanto al Governo Renzi, i 2 anni della legge Monti-Fornero, i 2 anni della sottomissione alle regole economiche scellerate della Comunità Europea, i 2 anni di compressione economica dell’Italia, dove non si sono visti investimenti, ma si sono sentiti i provvedimenti coercitivi sugli italiani.
Ma tutto ciò descritto riguarda la sfera delle scelte a carattere nazionale, ma mi domando come si può pensare al rilancio della Tuscia dopo essere stato responsabile dell’esecuzione capitale della stessa?
E adesso entriamo nel merito della questione, l’allora ministro alle infrastrutture Passera in concorso con il presidente Monti il 21 dicembre 2012 decretarono in maniera assoluta la Morte dell’Aeroporto di Viterbo e come hanno potuto? Pensate con un Decreto, neanche fossimo tornati al ventennio del secolo scorso anzi in quella storia l’aeroporto lo fecero. Il tutto è stato perpetrato dopo che nel 2008 il presidente della Regione Lazio (Marrazzo) ed il ministro delle infrastrutture (Bianchi) avevano promosso un’intesa programmatica per istituire l’aeroporto di Viterbo, dopo che nel settembre 2008 (governo Berlusconi) Enac ed AdR spa avevano avviato le attività per la concessione, dopo che il Parlamento con due maggioranze diverse avevano votato per la costituzione dell’aeroporto di Viterbo, dopo che era stato realizzato il masterplan dell’aeroporto dove prevedeva un investimento da parte di AdR di 300 milioni di euro, dopo che erano state avviate innumerevoli riunioni come cabina di regia per addivenire ad un progetto condiviso, ecco tutto ad un tratto con un colpo di spugna Lui ed il Suo mentore colpiscono senza risarcimento del danno arrecato.
A farla grossa, completa la giustizia amministrativa italiana che da oltre 2 anni non discute il ricorso al Tar presentato dal Comune di Viterbo avverso a quel maledetto Dpcm del 21 dicembre 2012 firmato Passera – Monti. Sarebbe stato intellettualmente corretto, prima di propinare la ricetta avesse dato giustificazione di quei passaggi e a quale lobby avesse ascoltato prima di firmare il decreto!
Giulio Marini
Forza Italia
