Monte Romano – Si chiamava Valentino Galantuomo e aveva 29 anni il giovane morto nel terribile incidente stradale di ieri pomeriggio (fotocronaca – slide).
L’Aurelia Bis si conferma ancora una volta strada killer. Galantuomo è l’ennesima vittima.
Era di Monte Romano, molto conosciuto a Viterbo, in provincia ma anche a Roma. Gli amici lo chiamavano Valex.
Come il fratello, faceva il pr per alcune discoteche tra cui il Cyborg e gestiva un ristorante a Viterbo. Tre profili Facebook. Amici e conoscenti ovunque. Il telefono che squillava in continuazione e che, da ieri, è muto.
Valentino era in sella alla sua amata moto, una Yamaha Dragstar 650 Tt personalizzata, quando la vita ha deciso di portarselo via. Il chilometro 10+100 dell’Aurelia Bis, ieri, era un viavai di ambulanze, provenienti anche da Roma: cinque feriti. Il sesto era il centauro ventinovenne. Il più grave di tutti, morto praticamente sul colpo, nonostante i lunghi tentativi di rianimazione del 118.
La dinamica dello schianto non è ancora chiara. Sembrerebbe ci sia stata un’invasione di carreggiata ma non si sa da parte di chi. I veicoli incidentati erano quattro: la moto di Valentino e tre macchine, una Citroen c1, un’Alfa Romeo e un’Audi A4. Quattro adulti feriti e un bambino. Un 29enne morto. Uno degli incidenti più gravi degli ultimi mesi.
Tre persone sono state portate all’ospedale di Civitavecchia, una a Belcolle e una al Gemelli in elicottero, tra codici rossi e gialli.
La strada è rimasta chiusa per ore, per permettere alla polizia di eseguire i rilievi e al 118 di soccorrere i feriti, con elicottero e ambulanze. Nelle prossime ore le analisi diranno se qualcuno dei conducenti dei veicoli guidava sotto l’effetto di alcolici o altre sostanze. Analisi di rito, che vengono fatte sempre, come da prassi, in questi casi.
Monte Romano è sconvolta. Così come i tanti parenti e amici di Valentino.
“Morire così, a 29 anni, non ci sono parole per descrivere il dolore che si prova – scrive a Tusciaweb il cugino di Valentino, Michele Del Monaco -. Solo tante lacrime… dopo la morte a catena che ha sterminato la nostra famiglia, ora anche tu. Cugì… salutami tutti, digli che vi vogliamo bene. Ci avete lasciato una grande ferita e tanta sofferenza”.






