Viterbo – (g.f.) – “Le sanzioni a Viterbo Ambiente il comune ha continuato a farle? Sono state pagate? Qualcuno ha controllato se le caditoie sono state pulite?”.
Igiene urbana a Viterbo, ci sono domande che dall’opposizione, Gianmaria Santucci (Fondazione) e Vittorio Galati stanno rivolgendo all’amministrazione da mesi. Senza risposta.
Tanto che alla fine hanno dovuto chiedere la convocazione di una commissione sull’argomento. Oggi alle 15.30.
Un giorno dopo che l’inchiesta avviata da tempo, portasse ai domiciliari nove persone, compreso l’addetto al settore in comune.
“Cosa accerterà l’inchiesta lo vedremo – spiegano Santucci e Galati – quello che noi andiamo chiedendo da tempo è avere notizie sull’andamento del servizio.
Finora poche risposte, tanto che abbiamo dovuto chiedere la convocazione della commissione”.
A più riprese, tanto Santucci quanto Galati si sono lamentati per l’assenza di risposte da parte dell’assessore Vannini.
“Da quando si è insediato abbiamo aspettato di capire cosa facesse, ma la linea non s’è capita. Prima un confronto, a volte pure aspro, con la sua predecessora Saraconi c’era.
Poi in consiglio disse che se fosse stato per lei avrebbe rescisso il contratto, ma è stata lei a lasciare quella delega”.
Sul servizio, Santucci e Galati hanno domande ancora senza inevase. “Le sanzioni all’impresa sono state fatte? I soldi li hanno pagati?
Sono domande normali, ma l’assessore Vannini si è innervosito. Noi questo andiamo chiedendo. Da novembre a oggi il comune cosa ha fatto?”.
Era stato predisposto un incarico per ricercare una figura in grado di verificare il contratto in essere fra comune e Viterbo Ambiente. “Poi che fine ha fatto? E’ stato revocato?”.
Quindi la domanda delle domande: “Il comune manda via la ditta? Si va alla rescissione com’è stato per Esattorie, in modo unilaterale?
La commissione è stata convocata prima che si sapesse della vicenda giudiziaria, ma alla luce di questo, l’incontro assume ancora maggiore importanza, visto che il presidente del consiglio non c’è, la giunta nemmeno. C’è uno stato di confusione generale”.

