Viterbo – “Siamo qui perché mio nonno è un bravo cittadino”. Ricordando una frase che le aveva detto un bambino in occasione di una premiazione analoga, il prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero ha consegnato le onorificenze all’ordine del merito della Repubblica Italiana, conferite dal presidente della Repubblica ai cittadini della provincia di Viterbo (fotocronaca – slide).
“Vorrei cominciare con un aneddoto divertente, ma allo stesso tempo significativo – ha raccontato Antonella Scolamiero nei saluti di apertura. La premiazione era la stessa di oggi, e c’erano due bambini che, ben redarguiti dai genitori, stavano immobili. Avevano accompagnato il nonno. Allora io chiesi alla prima, la più piccola, se fosse contenta di essere all’evento. Con un sorriso mi rispose di si. Il bambino più grande, alla mia stessa domanda disse di si, ma in maniera indispettita. Quando gli chiesi se avesse ben capito cosa avessi detto a suo nonno la risposta fu chiara: siamo qui perché mio nonno è un bravo cittadino.
Aveva fatto la sintesi di tante mie parole, forse in certi momenti anche un po’ esagerate. E’ questo – ha concluso il prefetto – il vero senso delle onorificenze a tutti i livelli che diamo oggi. E per questo mi piace consegnarle in un giorno a parte e dedicargli un po’ di tempo. Perché necessitano di un momento di riflessione. E anche di festa. Con tante mogli e tanti figli come oggi, perché è così deve essere”.
Il prefetto ha poi ricordato l’importanza della distinzione onorifica, che viene conferita “per benemerenze acquisite verso la nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia, nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari. Nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”.
Alla cerimonia hanno preso parte anche i sindaci dei rispettivi comuni d’appartenenza dei premiati. La premiazione si è svolta stamani, 4 giugno, nella sala Coronas della prefettura. Sono state consegnate trentuno onorificenze, una a ufficiale e trenta a cavaliere. Dodici onorificenze sono state consegnate ai facchini di santa Rosa, che hanno rappresentato la parte più numerosa dei premiati. Hanno partecipato le autorità civili e militari, le forze dell’ordine e numerosi familiari.
L’elenco degli insigniti:
Cavalieri O.m.R.i.
cavaliere col. Alfonso Amaturo
cavaliere sig. Giuseppe Bianchi
cavaliere col. Cosimo Ilio Buffelli
cavaliere sig. Marco Calevi
cavaliere primo mar. Lgt Mauro Camilli
cavaliere dott. Marcello Cappuccini
cavaliere sig. Roberto Ceccariglia
cavaliere brig. Roberto De Santis
cavaliere geom. Alvaro Fasanari
cavaliere sig. Angelo Forieri
cavaliere Lgt dott. Augusto Gioiosi
cavaliere sig. Danilo Lucarini
cavaliere sig. Alessio Malè
cavaliere cap. dott. Rosario Masdea
cavaliere rag. Luigi Meloni
cavaliere app. Roberto Menichelli
cavaliere magg. Giovanni Michelis
cavaliere dott. Roberto Migliorati
cavaliere m.llo ord. dott. Mario Perla
cavaliere sig. Giuseppe Raimondi
cavaliere dott. Pier Luigi Riccucci
cavaliere sig. Fabio Romagnoli
cavaliere sig. Gianluca Roselli
cavaliere sig. Renzo Santini
cavaliere dott. Stefano Santucci
cavaliere sig.ra Carmela Piera Sechi
cavaliere sig. Maurizio Stefanoni
cavaliere magg. dott. Pierugo Todini
cavaliere primo mar. Lgt Giovanni Zanfardino
cavaliere ten. col. Gianmichele Zuccarino
Ufficiale O.m.R.i.
ufficiale primo maresciallo Lgt Ercole Billi
