Viterbo – L’ordine degli avvocati di Viterbo anche quest’anno parteciperà con propri eventi al Festival culturale Caffeina per parlare di legalità, giustizia e diritto di difesa.
Il 30 giugno alle 21.30 a Piazza Fontana Grande presso l’Aula di Corte d’Assise dello storico Tribunale viterbese si terrà il processo simulato a Gianciotto Malatesta per l’omicidio di Paolo e Francesca da Rimini.
Tutti i ruoli saranno ricoperti da avvocati oltre alla partecipazione di Massimiliano Siddi, pubblico ministero, di Chiara Palumbo nel ruolo di Francesca, di Paolo Manganiello in qualità di regista e voce narrante e di Maurizio Federici come Ufficiale Giudiziario.
In particolare i colleghi chiamati a recitare sono: Franco Rossi – difensore della parte civile, Claudia Polacchi – difensore dell’imputato, Luigi Sini – presidente della Giuria, Anna Paradiso – giudice a latere, Michele Mancini – Gianciotto, Lorenzo Lepri – servitore, Corrado Cocchi – Paolo, studenti del Liceo Scientifico Ruffini e del Liceo Classico Buratti come giuria popolare.
Come ogni giorno nelle aule di giustizia anche qui un uomo sarà chiamato a difendersi. E un avvocato sarà al suo fianco per difenderlo. Il processo è questo, perché la Costituzione, prima ancora che regolare il potere dello stato di intervenire e giudicare, ha voluto riconoscere il diritto fondamentale a difendersi ed essere difeso. Piero Calamandrei, avvocato, giurista e professore universitario, membro della Costituente, parlando della scuola (ma il discorso vale per la “cosa pubblica” in generale), nel 1950 ricordava: A questo deve servire la democrazia, permettere a ogni uomo di avere la sua parte di sole e di dignità. E non è cosa da poco; noi dobbiamo ricordarlo sempre e dobbiamo difendere questa meravigliosa conquista di libertà, ponendola al riparo da una parte dell’opinione pubblica che – dopo millenni – vorrebbe ancora sangue nelle arene.
Queste parole introducono al tema del secondo incontro: il 2.7.2015 alle 22.30 a Piazza del Fosso si terrà una tavola rotonda su un tema molto caro agli avvocati dal titolo “la difesa è un diritto inviolabile”; si vuole parlare della genesi, dell’evoluzione, della attualità e del futuro dell’art. 24 della Costituzione che riguarda proprio la tutela del diritto di difesa. Avremo ospiti il professor Andrea Morrone (Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università di Bologna), il procuratore della Repubblica di Forlì Sergio Sottani e Bruno Naso del Foro di Roma.
Il 3 luglio alle 18 nella chiesa di Santa Maria della Salute, di proprietà dell’ordine degli avvocati, un incontro di psicologia forense dal titolo “Le trappole cognitive nei processi decisionali del giudice e nella testimonianza” con Massimiliano Siddi e Cataldo Intrieri del Foro di Roma. Verranno sviscerati i meccanismi inconsci, le suggestioni ed i pregiudizi che talvolta possono condizionare le decisioni del Giudice e la “prova principe” del processo, costituita dalla testimonianza.
La sera alle 21 sempre di venerdì 3 luglio nella sala della Provincia si terrà un’esperienza sensoriale dal titolo “Linguaggio e musica, un viaggio attraverso le emozioni”: un percorso attraverso l’oratoria la dizione e la musicalità del linguaggio per comprendere come la parola possa diventare uno straordinario strumento di persuasione nell’argomentazione forense di e con Valerio Vancheri. Questi due ultimi eventi sono stati organizzati in collaborazione con il Laboratorio permanenteesame controesame e giusto processo.
