Viterbo – Punto di assistenza infermieristica, 1683 prestazioni erogate nel primo anno.
Oggi, 19 giugno, il punto di assistenza infermieristica (Painf) del quartiere Carmine festeggia il suo primo anno di attività.
I Painf sono ambulatori dove operano infermieri che garantiscono prestazioni previa impegnativa medica. Smaltendo i tempi di attesa dei classici ospedali.
Lo dimostrano il numero di prestazioni effettuate dalla struttura nell’arco dell’anno: 1683. Numeri che hanno spinto l’ambulatorio a passare dai tre giorni di apertura a sei, da questo mese di giugno. Cosa molto gradita dai pazienti, soprattutto per l’aggiunta del sabato.
Per celebrare la ricorrenza, stamani si è svolta una conferenza nella sala del consiglio comunale. Alla conferenza hanno preso parte il sindaco Leonardo Michelini e il vice sindaco Luisa Ciambella. Assieme a Roberto Ricciardi, dirigente Saio, Moreno Busti, medico Lions club, Daniela Donetti, direttrice amministrativa, ed Erina Proietti, infermiere coordinatore Painf.
Il sindaco Michelini ha sottolineato come il Painf del quartiere Carmine sia “una struttura innovativa ed efficiente”.
“Le 1683 prestazioni effettuate nell’arco dell’anno – ha spiegato il sindaco – devono essere solo un inizio. Che a breve avrà un seguito, con l’aggiunta di un nuovo punto di assistenza infermieristica nel quartiere di Santa Barbara. Oggi siamo qui per rendicontare i risultati in un’ottica quasi privatistica e non comunale, per dare un segnale di credibilità ai cittadini e far capire che l’amministrazione ci mette la faccia”.
Dopo l’intervento del sindaco ha preso parola la dottoressa Daniela Donetti, che ha spiegato: “Mantenere la credibilità non è solo compito del comune, ma anche delle strutture mediche e ospedaliere. Quindi anche dei Painf. Questo primo compleanno è utile per renderci conto della reale efficienza della struttura e per capire se realmente si risponde ai bisogni assistenziali dei pazienti”.
Bisogni soddisfatti a pieno secondo Erina Proietti, infermiere coordinatore Painf: “Nel centro, il paziente non è visto solamente come tale, ma anche nel contesto sociale in cui si trova e delle condizioni di accompagno cui necessita. Il risultato maggiore, oltre alle 1683 prestazioni effettuate, lo abbiamo ottenuto a inizio giugno, quando siamo passati da tre giorni di apertura a sei comprendendo anche il sabato. In questo modo le persone più anziane possono sfruttare il giorno non lavorativo per farsi accompagnare dai parenti”.
Ringraziamenti e chiusura finale del vice sindaco Luisa Ciambella.
“Avendo seguito in maniera diretta la parte operativa del progetto, ringrazio tutti coloro che hanno partecipato alla sua realizzazione, in particolar modo la Ausl Viterbo. Di certo il nostro lavoro non finisce qui, contiamo di aprire entro l’anno anche la struttura del quartiere Santa Barbara”, ha detto il vice sindaco.


