Viterbo – Revocati i domiciliari a Carlo Noto La Diega.
Il presidente del consiglio d’amministrazione di Viterbo Ambiente torna in libertà. E’ di ieri la notifica del provvedimento del gip di Viterbo Francesco Rigato che, come per il dirigente comunale Ernesto Dello Vicario, ha revocato gli arresti anche all’imprenditore di origini etiopi, governatore del Rotary.
Entrambi, insieme ad altre sette persone, tra vertici di Viterbo Ambiente ed Ecologia Viterbo, erano finiti ai domiciliari nell’inchiesta “Vento di maestrale”, di polizia stradale, carabinieri di Viterbo e del Noe di Roma.
“Ieri mattina l’ingegner Carlo Noto La Diega ha cessato la sua breve ma traumatica esperienza di arrestato in casa, dopo aver ricevuto la notifica dell’ordinanza con cui il gip del tribunale di Viterbo ha ritenuto venute meno nei suoi confronti le esigenze cautelari, ‘alla luce del quadro indiziario raccolto'”. A comunicarlo è l’avvocato di Carlo Rosario Noto La Diega, David Brunelli, professore di diritto penale all’università di Perugia; il legale ha inviato una nota in mattinata.
“Sono molto contento che l’autorità giudiziaria si sia subito resa conto che la misura non aveva alcuna base di legittimazione e che, in sostanza, abbia subito posto rimedio all’errore commesso – continua la nota -. Non posso dimenticare, comunque, le sofferenze personali e familiari che l’esecuzione della misura ha generato, sia per le modalità adottate dagli operanti, sia per l’enorme ondata di discredito che ne è immediatamente derivata sulla figura del mio assistito”.
“Ringrazio, a suo nome, coloro i quali gli hanno manifestato sin da subito sentimenti di solidarietà e di vicinanza – conclude l’avvocato -. Credo che la vicenda debba suggerire a tutti la necessità di avvicinarsi alla lettura in chiave morale e politica degli accadimenti giudiziari sempre con la massima cautela”.

