Viterbo – Se tutti gli italiani riducessero del 25% gli sprechi di cibo, con gli “avanzi” sarebbe possibile imbandire la tavola di 5 milioni di connazionali che vivono in condizione di povertà.
E’ questo il dato che emerge da un analisi della Coldiretti. Effettuata a margine del dibattito sull’esigenza di ridurre gli sprechi, dopo la sollecitazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Expo.
Secondo Coldiretti, sei italiani su dieci hanno diminuito o annullato gli sprechi domestici nel 2014, mostrando un trend positivo, anche se favorito dalla crisi.
Tra chi ha tagliato lo spreco alimentare, il 75% fa anche la spesa in modo più oculato: il 56% di questi utilizza gli avanzi nel pasto successivo, il 37% riduce le quantità acquistate, il 34% guarda con più attenzione la data di scadenza e l’11% dona in beneficenza.
Un risultato buono, ma che da solo non basta. Ogni italiano, infatti, nel 2014 ha buttato in media 76 chili di prodotti alimentari nel bidone della spazzatura. Una quantità che se rapportata a livello nazionale riuscirebbe a sfamare moltissime persone, che in Italia sono costrette a chiedere aiuto per il cibo con pacchi alimentari o con pasti gratuiti in mensa.
