Viterbo – A volte ritornano. Anche i candidati.
Altro giro, altra serie di possibili nomi per sostituire Maria Rita De Alexandris alla presidenza del consiglio.
Adesso che la giunta è stata sistemata e che gli assessori, vecchi e nuovi, stanno prendendo confidenza con le loro deleghe, l’attenzione si sposta sull’ultimo tassello da riempire prima di poter dichiarare definitivamente archiviata la crisi.
Il presidente del consiglio.
Spetta a un rappresentante di una delle liste civiche, quindi da scegliere fra Viva Viterbo, Oltre le mura, Civica, ma anche Viterbo bene comune.
Due al momento i nomi possibili: il capogruppo Oltre le mura Maurizio Tofani e il suo collega di gruppo Marco Ciorba.
Più probabile il primo piuttosto che il secondo. Per ora.
La scelta definitiva arriverà solo fra qualche giorno. C’è tempo. La riunione dei capogruppo per convocare la prossima tornata di consigli comunali è fissata a martedì 16 giugno.
Facile immaginare che la prima seduta di consiglio arriverà il 18 o più probabilmente il 23.
I vari gruppi avranno tutto il tempo di consultarsi e decidere.
Opzioni non mancano, da Paolo Simoni a Sergio Insogna, oppure Livio Treta, ma sono i primi due, Tofani e Ciorba i papabili.
Anche perché Viva Viterbo ha esaurito i suoi candidati.
Filippo Rossi dopo nemmeno due anni ha rassegnato le dimissioni e Maria Rita De Alexandris dopo nemmeno due mesi.
In consiglio comunale ha rimesso il mandato, salvo il giorno dopo inviare una lettera in cui annunciava d’avere rinunciato al ruolo.
Tutto per favorire una soluzione della crisi.
In quel momento, la forzatura in atto era far accettare alla sinistra Pd la presidenza, ovvero a Francesco Serra e chiudere la crisi con una giunta a sette.
Il Pd ha risposto picche, la crisi si è chiusa con la giunta a otto e la presidenza è tornata a essere espressione delle liste civiche.
Quindi Maria Rita De Alexandris andava benissimo. Se solo non si fosse dimessa…
Giuseppe Ferlicca

