Viterbo – (p.p.) – “Si accetti con lealtà il nome del presidente”.
C’è ancora tempo per capire chi sarà il successore di Maria Rita De Alexandris alla presidenza del consiglio di Palazzo dei Priori. La corsa sembra essersi ridotta a due coi consiglieri Maurizio Tofani e Marco Ciorba.
La loro nomina non sembra, però, così scontata con Tofani, in lizza anche per la vicepresidenza di Palazzo Gentili e Ciorba che non sarebbe ben visto da una parte del Pd.
Inoltre, si è fatta strada la candidatura di Paolo Simoni che, però, lui stesso smonta. “Non sono interessato al toto-nomine, ma solo a fare progetti per la città – dice Simoni -. Nessuno mi ha mai parlato o prospettato la possibilità di fare il presidente del consiglio. Un’ipotesi priva di fondamento che accetterei solo se l’intero consiglio, tra maggioranza e minoranza, fosse d’accordo. Dunque, la vedo difficile. Non abbiamo fatto ancora riunioni tra noi civici, né con gli amici del Pd. Dopo la riunione dei capigruppo, inizieremo un percorso per trovare un nome condiviso e chiudere presto”.
All’orizzonte, però non si sono riunioni. “Non c’è nulla di convocato – dice Paolo Moricoli -, ma sicuramente in settimana ci vedremo per parlarne ufficialmente, anche in vista del consiglio.
Non ci dovrebbero essere colpi di scena o sorprese dell’ultimo minuto. Da parte nostra, con responsabilità, abbiamo accettato un accordo, quello sulla giunta, calato dall’alto per accontentare le diverse anime del Pd, che ci ha penalizzato non poco. Ora, speriamo che lo stesso spirito di lealtà si manifesti anche per la nomina del presidente del consiglio”.

