- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Sinistra Lavoro Viterbo con Landini a Roma

Condividi la notizia:

Stefano Troncarelli, Sinistra lavoro Viterbo

Stefano Troncarelli, Sinistra lavoro Viterbo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il 6 e 7 giugno si svolgerà a Roma l’assemblea per avviare il percorso della coalizione sociale proposto attraverso un documento dalla Fiom e da associazioni e movimenti, percorso in cui come Sinistra Lavoro ci siamo messi a disposizione sin dal primo momento.

Sarà una due giorni di confronto, organizzata per gruppi di lavoro e su alcuni temi centrali: lavoro/non lavoro, beni comuni/territorio, cultura/saperi/istruzione, economia/ambiente.

Chi parteciperà, anche da Viterbo, rappresentando vertenze territoriali, lotte, esperienze organizzate di resistenza alla crisi come: alcune Rsu del comparto ceramico di Civita Castellana, lavoratori della sanità, insegnanti, studenti.

Con questa modalità si traccerà la mappa iniziale per l’avvio del lungo cammino da costruire a partire dai territori. Cammino aperto. Non si aderisce ma si mette in comune qualcosa, con l’obiettivo di riconnettere, almeno provare a farlo, il tessuto sociale che la crisi ha frammentato in mille rivoli ed in mille solitudini, sapendo che la disgregazione è stato il terreno fertile su cui ha potuto imporsi l’attuale modello padronale e autoritario che agisce su tutti i livelli, politico, economico, sociale, culturale.

Se non si supera questa frammentazione e non si crea un nuovo collante solidale, un nuovo senso comune, nessuna politica di cambiamento sarà possibile. Il ‘900 non c’è più, indietro non si torna, si tratta di ripartire dalla vita delle persone, dai legami sociali per costruire una cultura, un sistema di valori, una visione del mondo, una prospettiva, perché se manca quella non si uscirà dall’immobilismo e dall’impotenza.

La politica a cui siamo assuefatti è a senso unico, ha a che fare solo con le elezioni e con il teatrino televisivo, stritolata dalle dinamiche istituzionali, rinsecchita e scarnificata perché distante oramai anni luce dai problemi che affliggono le persone.

E’ la politica senza più connessioni con la realtà, ridotta a piccole strategie di autoconservazione, a tatticismi esasperati e soluzioni organizzative che inibiscono il confronto, a sopravvivenza di ceti politici, di gruppi dirigenti cosiddetti che non dirigono più nessuno, da anni alle prese con grandi annunci e piccole operazioni di ingegneria politica che purtroppo non hanno prodotto nulla, se non la gigantografia di una crisi oramai irreversibile che attraversa tutte le residue organizzazioni di quel campo.

Ciò non significa non valutare positivamente tutti i processi unitari e ricompositivi che si muovono a sinistra del Pd. Le liste unitarie presenti in diverse regioni che sono andate al voto il 30 maggio sono un passo avanti. Così come il distacco di pezzi di sinistra Pd sono un fatto rilevante. Si tratta di valorizzare tutto questo ma, contemporaneamente, evitare errori già visti in passato.

Tutte queste esperienze ci dicono che il processo ricompositivo, se non è accompagnato da un percorso che riconnetta la sinistra con i ceti che dovrebbe rappresentare, è destinato a fallire.

Stefano Troncarelli
Sinistra Lavoro Viterbo

 


Condividi la notizia: