Viterbo – Patrizio Pacioni presenta il libro “La verità nell’ombra”, dedicato alla strage di Portella della Ginestra.
L’evento si terrà nell’ambito di Caffeina Festival lunedì 29 giugno, in piazza del Fosso a partire dalle ore 21.
Il primo maggio 1947 la banda di Salvatore Giuliano aprì il fuoco contro la folla di inermi lavoratori confluiti dalle località limitrofe a Portella della Ginestra per festeggiare la ricorrenza del primo maggio.
Dallo studio certosino dei faldoni processuali e dalla ricognizione di numerosi incartamenti custoditi presso l’archivio di Stato, Patrizio Pacioni ha tratto un dramma che nello scorso marzo è stato portato per la prima volta in scena nella prestigiosa location del teatro sociale di Brescia dalla compagnia stabile Assai.
Si tratta di un gruppo teatrale carcerario che annovera, tra i riconoscimenti ricevuti, l’aggiudicazione del prestigioso “Orso d’oro” al festival cinematografico di Berlino con il film “Cesare deve morire” girato per la regia dei Fratelli Taviani.
Arcuri, che nella pellicola interpretà la parte di Cesare, nel dramma di Pacioni, riveste il ruolo del tormentato giudice Gracco D’Agostino che presiedette il dibattimento.
Nell’opera, edita per le stampe della casa editrice Serena, alla stesura originale e integrale del dramma, si affiancano gli articoli di alcuni degli artefici e dei protagonisti dello spettacolo portato in scena dalla compagnia stabile Assai, insieme agli interventi di qualificati esponenti del mondo della cultura.
La presentazione del libro riveste una particolare rilevanza per la città di Viterbo. Nel prossimo novembre infatti, con un evento di particolare suggestione storica e di eccezionale richiamo, il dramma sarà rappresentato proprio nella stessa sede che dal 1950 al 1952 ospitò il processo di Corte di Assise contro i responsabili materiali della strage.
Un acceso e drammatico dibattimento che calamitò sul capoluogo della Tuscia l’attenzione dell’intera opinione pubblica italiana e dei media di molti Paesi stranieri.
Modererà l’incontro letterario la giornalista Cristina Pallotta.
