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Tombe grandiose e monumentali come quelle egizie

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Viterbo - Castel D'Asso - La Banda del racconto in sopralluogo - Antonello Ricci

Viterbo – Castel D’Asso – La Banda del racconto in sopralluogo – Antonello Ricci 

Viterbo - Castel D'Asso - La Banda del racconto in sopralluogo - Pietro Benedetti

Viterbo – Castel D’Asso – La Banda del racconto in sopralluogo – Pietro Benedetti 

Viterbo - Castel D'Asso - La Banda del racconto in sopralluogo

Viterbo – Castel D’Asso – La Banda del racconto in sopralluogo 

Viterbo - Castel D'Asso

Viterbo – Castel D’Asso 

Viterbo - Castel D'Asso

Viterbo – Castel D’Asso 

Viterbo - Castel D'Asso

Viterbo – Castel D’Asso 

Viterbo - Castel D'Asso

Viterbo – Castel D’Asso 

Viterbo - Castel D'Asso

Viterbo – Castel D’Asso 

Viterbo - Castel D'Asso - La Banda del racconto in sopralluogo

Viterbo – Castel D’Asso – La Banda del racconto in sopralluogo 

La necropoli di Castel D'Asso

La necropoli di Castel D’Asso 

La necropoli di Castel D'Asso

La necropoli di Castel D’Asso 

Viterbo – Dopo la “vittoriosa” ascesa a dorso d’asino al pianoro della città etrusca dei vivi di Acquarossa, Antonello Ricci e Davide Ghaleb editore propongono il sesto appuntamento delle loro passeggiate/racconto “all’etrusca” per 2015 Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza: “L’Egitto a Castel d’Asso – Francesco Orioli e gli altri”.

La nuova tappa è convocata per sabato 6 giugno. Appuntamento alle 18 presso i cancelli dell’area archeologica. Performance di Pietro Benedetti e Olindo Cicchetti. Percussioni en plein air di Roberto Pecci. Racconta e conduce Antonello Ricci. All’iniziativa interverrà Riccardo Valentini (vice capogruppo Pd alla Regione Lazio). 

Evento realizzato con la collaborazione del comune di Viterbo (un particolare ringraziamento alla persona del sindaco Leonardo Michelini).

Per l’occasione riproponiamo ai lettori di Tusciaweb una riflessione del grande viaggiatore, archeologo e diplomatico londinese di età romantica George Dennis intorno al costume degli italiani e al loro disturbato rapporto col passato e col loro immenso quanto negletto patrimonio archeologico. Il breve brano è tratto dal suo splendido Città e cimiteri d’Etruria (1848). Ci sembra di sconcertante attualità.


È ben comprensibile la grande meraviglia che desta la vista di questi luoghi solitari che sembrano veramente isolati dal resto del mondo, il fatto che vi riposino persone di una razza, di una lingua, di una religione misteriosa, le quali nulla possono fare per rivelarci i loro misteri, i loro segreti, induce la mente a soffermarsi nella riflessione e nella meditazione.

Né poi nulla qui esiste, tranne le mute tombe, che possa rispondere alle affannate domande dello studioso, domande che sinora sono rimaste senza risposta.

Nella maggior parte dei casi l’accesso alle tombe è libero, almeno parzialmente, ma le difficoltà di ingresso non mancano specialmente per i rovi, che formano una barriera intricatissima.

Con l’aiuto di molta buona volontà, e con una candela in mano ho visitato l’interno di molte tombe […]

L’Italia è un paese formato da persone molto intelligenti, ma sembra impossibile come nessuno, o quasi nessuno, si curi del presente e del passato, non si appassioni ai luoghi antichi che costituiscono i documenti più sicuri per illuminarli sugli usi e sui costumi di quelle popolazioni che furono gli antenati degli italiani di oggi.

Ciò che più rammarica nell’indole dell’italiano medio, è la mancanza quasi assoluta di interesse nelle cose del passato.

Per lui, malgrado la sua innata vivacità d’ingegno, un rudere di un edificio antico è conosciuto solo come «la muraccia» e non ha nessuna remora di farne il rifugio per le proprie pecore, di abitarci magari, senza sentire il desiderio di conoscerne la storia. Lo occupa, lo sfrutta e lentamente lo distrugge.

Queste idee mi venivano alla mente qui a Castel d’Asso dove, sono matematicamente sicuro, molto rimane ancora da scoprire e da studiare.

Questa magnifica necropoli etrusca è rimasta praticamente ignota sino al 1818, quando l’Orioli di Bologna ed il padre Pio Semeria di Viterbo vennero qui a studiare questi resti di così grande interesse storico ed archeologico.

Sono convinto che più della metà d’Italia è ancora da scoprire.

La grandiosità di queste tombe è molto simile alla monumentalità delle tombe rupestri egizie e questa, penso sia una prova più che convincente della loro remota antichità.

George Dennis


Nell’ambito di 2015 Anno degli Etruschi – I pirati della bellezza

Una iniziativa di Tusciaweb in collaborazione con l’università degli studi della Tuscia e Caffeina cultura, con il patrocinio della Soprintendenza dei Beni archeologici dell’Etruria meridionale, Antonello Ricci e Davide Ghaleb presentano I pirati della bellezza – 12 passeggiate/racconto “all’etrusca”.

Sesto appuntamento sabato 6 giugno a Viterbo in località Castel d’Asso per “L’Egitto a Castel d’Asso – Francesco Orioli e gli altri”. Appuntamento alle 18 in località Castel d’Asso – ingresso area archeologica.

Letture di Pietro Benedetti e Olindo Cicchetti. Percussioni en plein air di Roberto Pecci. Racconta e conduce Antonello Ricci.

Il biglietto per la partecipazione all’iniziativa consiste – come al solito – nell’acquisto del volume I pirati della bellezza: romanzo degli Etruschi secondo A. Ricci o di altro libro a scelta dal ricco catalogo di Davide Ghaleb editore. Info e prenotazioni telefono 320/6872739 (attivo tutti i giorni dalle 12 alle 13) oppure etruschi-passeggiate@tusciaweb.it.

Come si raggiunge Castel d’Asso: Da Viterbo prendere strada provinciale Tuscanese in direzione Tuscania. Al terzo chilometro circa girare a sinistra seguendo le indicazioni per Castel d’Asso.


I prossimi appuntamenti

Domenica 5 luglio (in notturna)/ Tarquinia – Una notte al museo/1

Domenica 2 agosto (in notturna)/ Vulci – Una notte al museo/2

Domenica 13 settembre (mattina)/ Salire a Bisenzio: nel paesaggio più bello del mondo


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