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Trapizzini, granite, lampredotto, formazione e Oscar Farinetti

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Angelo Proietti Palombi

Angelo Proietti Palombi 

Viterbo – Street food, incontri formativi su agricoltura sociale e biodinamica, esperti del settore, show cooking e prodotti locali.

Anche quest’anno, dal 26 giugno al 5 luglio, lo Slow food village torna con un ricco “menù”. Un intero villaggio che coniuga il buon cibo con un’attenzione particolare agli ecosistemi e alla tutela delle tradizioni e produzioni locali.

A occuparsene c’è Angelo Palombi Proietti, presidente di Slow food Viterbo, insieme al direttivo dell’associazione, al quale, da quest’anno, si aggiungono anche una cinquantina di volontari, tra cui studenti dell’Unitus, che daranno un contributo a livello logistico e tecnico.

Si parte subito una novità di rilievo con la location che si sposta da piazza del Comune a quella del Sacrario. E un altro spazio allestito a piazza Unità d’Italia per gli incontri con gli ospiti che interverranno durante i dieci giorni della manifestazione. Tra loro, Oscar Farinetti, patron di Eataly che sarà nel capoluogo il primo luglio alle 21.

“Davanti alla chiesa degli Almadiani verrà creato lo Slow food village – dice Angelo Palombi Proietti -, mentre a piazza Unità d’Italia sarà posizionato un palco per gli interventi dei diversi personaggi. Ritornerà Oscar Farinetti”.

Aumenteranno gli espositori. “Dai cinque, dello scorso anno, arriveremo a una decina, con la focaccia di Recco, che è Igp, poi la focacceria di san Francesco con gli arancini, le olive ascolane, il lampredotto di Firenze, lo gnocco fritto, un espositore con le granite di Catania, la bombetta pugliese e pizza e mortazza da Roma”. Non mancheranno le  produzioni locali. “Abbiamo aggiunto la porchetta viterbese e uno stand coi pescatori del lago di Bolsena che faranno assaggiare, tra le altre cose, il lattarino fritto”.

Ci sarà anche da bere. “Avremo un’osteria in cui si potrà cenare seduti all’aperto, secondo i principi dello slow food. Poi lo slow kids dedicato ai bambini, le aree per le degustazioni e l’enoteca. In più, oltre alla birra alla spina, ci sarà la birroteca, un angolo in cui si venderanno birre in bottiglia artigianali che stanno nelle guide nazionali”.

Spazio anche alla formazione. “E’ stata organizzata una summer school – continua Proietti – con due corsi, uno sull’agricoltura biodinamica e uno su quella sociale. Verranno fatti in collaborazione con l’Università della Tuscia, la Camera di commercio e l’Università degli studi di Scienze gastronomiche di Pollenzo”. Ma ancora. “Abbiamo creato una linea diretta con Eataly Roma da cui partiranno uno o due pullman a sabato che porteranno turisti per fare le degustazioni nel nostro villaggio”.

La promozione dei prodotti eno-gastromici nazionali e locali si coniuga con la cultura. “Oltre i corsi di formazione, ci saranno show cooking serali con esperti del settore, ma anche master di cucina. Vogliamo dare un tono scientifico alla manifestazione per capire il cibo e il modo in cui va consumato. Anche le associazioni di categoria, come per esempio Confartigianato e Copatri, parteciperanno con degli stand. C’è anche uno spazio dedicato al progetto Carbac, che è un associazione di dieci comuni dei monti Cimini, per promuovere il loro territorio”.

Da qui, dunque, il connubio con Caffeina. “Siamo all’interno di un serbatoio collaudato che ci dà la possibilità di risaltare l’aspetto culturale e scientifico. Non solo cibo, dunque, ma anche approfondimenti sui problemi dei contadini, del territorio e della biodiversità che sta sparendo”.

Paola Pierdomenico


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