Viterbo – (g.f.) – Entro il 31 luglio il comune deve approvare il bilancio, ma a palazzo dei Priori non hanno più nemmeno una copia.
L’indagine in corso sui rifiuti si ripercuote in altri settori. Conseguenza del sequestro da parte degli investigatori.
“Abbiamo formalizzato istanza per tornare in possesso del bilancio – spiega l’assessora Luisa Ciambella – ci stavamo lavorando da marzo, ma tutti i computer e i documenti al settore Ragioneria sono stati sequestrati.
Non abbiamo più la bozza del documento economico”.
Ci sono scadenze da rispettare. “Entro il 31 luglio, pena lo scioglimento del consiglio. Sentiamo addosso tutta la responsabilità e per questo tramite i legali abbiamo avviato le procedure per venirne in possesso”.
Sotto sequestro sono finiti computer, chiavette che contenevano documenti, fra cui il bilancio 2015.
Una complicazione in più, in una situazione non esattamente facile.
“Ci vengono a mancare sette milioni di euro – spiega Ciambella – quattro dal fondo di solidarietà comunale, fra cui i 500mila euro per gli 80 euro del governo Renzi.
Quindi un milione e mezzo d’Imu agricola, già sottratta, altri 248mila euro che sono la seconda parte di quanto dovuto dal comune sempre per gli ottanta euro e poi c’è il milione e 300mila euro che derivano dalla Finanziaria 2015.
A questi poi dobbiamo aggiungere il milione e 400mila euro che sono crediti di dubbia esigibilità”.
Difficile far quadrare i conti con tutti questi segni meno, impossibile senza avere nemmeno la bozza di bilancio.
