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“Uscire dalla crisi e riprendere ciò che ci appartiene”

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Viterbo - Festa della Repubblica

Viterbo – Festa della Repubblica

Viterbo - Festa della Repubblica

Viterbo – Festa della Repubblica

Viterbo - Festa della Repubblica

Viterbo – Festa della Repubblica

Il prefetto Antonella Scolamiero

Il prefetto Antonella Scolamiero

Viterbo - Festa della Repubblica

Viterbo – Festa della Repubblica

Viterbo - Festa della Repubblica

Viterbo – Festa della Repubblica

Viterbo – (e.c.) – “La festa della Repubblica è sempre più importante e sentita, soprattutto per le difficoltà in cui versa il Paese”.

Così il prefetto Antonella Scolamiero in occasione dei festeggiamenti del 2 giugno in piazza dei Caduti (fotogalleryslide – video).

Dopo lo schieramento del plotone interforze, l’entrata dei gonfaloni della città e della provincia, delle bandiere, dei medaglieri e i labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, ha avuto luogo la cerimonia dell’alzabandiera.

Presenti, tra gli altri, il sindaco Leonardo Michelini, il consigliere provinciale Mario Quintarelli, il vice sindaco Luisa Ciambella.

Antonella Scolamiero, accompagnata dal sindaco e dal comandante del comando aviazione dell’esercito, ha reso onore ai caduti con la deposizione di una corona.

Dopo aver letto le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il prefetto ha parlato della situazione della Tuscia.

“Le parole del presidente della Repubblica sono imponenti e forti – afferma -, traspare tutta la sua determinazione ad uscire dalla crisi. Ma non è solo tempo di bilanci negativi, come territorio dobbiamo reagire e riprendere ciò che ci appartiene”.

Sul rilancio e la ripresa del territorio Scolamiero sottolinea quanto sia importante la vetrina di Expo.

“Expo 2015 sta offrendo una grande opportunità alla nazione e al nostro territorio – spiega -. La macchina di santa Rosa e le aziende agricole della Tuscia sono lì a rappresentarci. Questo è un segnale importante per restituire la fiducia, o almeno tentare.

Tante ancora sono le questioni da migliorare – prosegue – ma conosco le potenzialità di questa provincia e e so che c’è la voglia di non arrendersi. Questi sono gli stessi valori che 69 anni fa hanno guidato il Paese verso la rinascita”.

Un punto importante del discorso del prefetto Scolamiero l’immigrazione.

“Anche qui stiamo affrontando l’emergenza immigrazione – afferma -. E’ un impegno enorme per tutti. So che i flussi incidono sulla percezione di sicurezza dei cittadini, ma il buono che si sta facendo per contenere la tensione sociale e garantire i diritti di tutti, è veramente intenso”.

Ad accompagnare le celebrazioni, l’esibizione del liceo musicale “Santa Rosa”.

L’orchestra giovanile diretta dal professor Salvatore Donato Cambò ha eseguito l’Inno alla gioia di Beethoven, e il coro Juvenilis harmonia diretto dalla professoressa Antonella Bernardi ha cantato “Addio mia bella addio”, “Sul ponte di Bassano” e l’Inno di Mameli a cui si è unito anche il pubblico.


Il messaggio ai prefetti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Desidero rivolgermi, per il vostro tramite, a quanti sul territorio, con responsabilità diverse, esercitano funzioni pubbliche. Perseguire l’interesse generale ed assicurare, in modo uniforme in tutte le aree del Paese, decisioni efficaci a garanzia dei diritti fondamentali e della pari dignità sociale sono condizioni imprescindibili per preservare la coesione sociale, per innalzare il ritmo di sviluppo e il livello di competitività, per alimentare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Alle amministrazioni di ogni livello si impone il massimo impegno per offrire servizi più rispondenti ai bisogni di cittadini ed imprese. Maggiori sono i disagi, le fragilità e le disuguaglianze più incisiva ed inclusiva deve essere la capacità di risposta dell’apparato pubblico.

La lotta alle inefficienze e alle disfunzioni va portata avanti con determinazione, attraverso interventi di innovazione organizzativa, gestionale e tecnologica che consentano di razionalizzare e semplificare l’azione pubblica, di facilitare l’accesso ai servizi misurandone la qualità effettiva, e di valorizzare le professionalità e le competenze.

A voi Prefetti per il peculiare ruolo istituzionale, spetta rappresentare sul territorio un punto di equilibrio tra istanze e interessi diversi, con un’assidua azione di raccordo e di mediazione tra istituzioni e forze sociali, ancor più essenziale in situazioni di particolare complessità, come la gestione dell’accoglienza dei migranti. Vi si chiede di sollecitare ogni sforzo per superare visioni di parte, per ridurre conflittualità e divari territoriali, per tenere insieme le ragioni della sicurezza e della solidarietà, dell’autonomia e dell’unità nazionale.

Tenace ed inflessibile deve essere l’azione contro i comportamenti illeciti e le infiltrazioni delinquenziali nella sfera pubblica. Prevenire e sradicare, ovunque si annidi, ogni fenomeno corruttivo e di inquinamento è una sfida ineludibile, in quanto sono in gioco non solo le prospettive di sviluppo sociale ed economico del Paese, ma gli stessi principi di uguaglianza e di legalità sui quali si fonda il sistema democratico.

L’imparzialità e la buona amministrazione passano anche attraverso una maggiore trasparenza, quale possibilità concreta per i cittadini di partecipare ai processi decisionali e di esercitare un controllo diffuso sull’esercizio delle funzioni istituzionali e sul corretto utilizzo delle risorse.

Con questi auspici a voi Prefetti ed a tutti coloro che con voi celebrano la Festa della Repubblica rivolgo i più sentiti auguri di buon lavoro.


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