Viterbo – Francesco Zadotti lascia.
Il braccio destro di Manlio Cerroni, ai domiciliari per l’inchiesta “Vento di maestrale”, è pronto a dimettersi da tutti gli incarichi.
Le dimissioni dalla Ternana Calcio, di cui Zadotti è presidente, sono già cosa fatta. Il nuovo numero uno della squadra umbra è Giuseppe Matteo Masoni, avvocato romano 51enne.
La compagine rossoverde ha già ufficializzato il passaggio di consegne con una nota sul suo sito web.
“L’assemblea degli azionisti della Ternana Calcio – vi si legge – ha nominato in data 16 giugno 2015 un consiglio di amministrazione composto dai signori Edoardo Longarini, Giuseppe Matteo Masoni e Stefano Dominicis, attribuendo all’avvocato Giuseppe Matteo Masoni l’incarico di presidente”.
A Zadotti, continua la nota pubblicata sul sito, “va l’apprezzamento per lo scrupolo e la sollecitudine che lo hanno portato a rassegnare le proprie dimissioni dalla carica per garantire la regolare operatività della Ternana Calcio S.p.A. in un momento particolarmente significativo della attività sociale”.
L’avvocato di Zadotti, Titta Madia, ha sulla scrivania una lettera con le dimissioni di Zadotti anche da Ecologia Viterbo. “Trattandosi di una comunicazione con l’esterno dobbiamo comunque chiedere l’autorizzazione al magistrato prima di inoltrarla”, spiega il legale. Zadotti è responsabile dell’impianto di trattamento meccanico biologico di Casale Bussi. Lo stesso che, secondo le indagini dei carabinieri, del Noe e della polstrada, non produceva combustibile da rifiuto e frazione organica stabilizzata in quantità adeguate, pur facendoselo comunque pagare a tariffa piena.
Per il pm Massimiliano Siddi, della procura della Repubblica di Viterbo, si tratta di una frode di proporzioni milionarie. Grave al punto da contestare l’associazione a delinquere a Zadotti e agli altri tre indagati per il filone Casale Bussi. Altri cinque sono inquisiti nell’altro capitolo dell’inchiesta, riguardante il contratto tra comune di Viterbo e la società Viterbo Ambiente per la raccolta differenziata.



