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“Zingaretti, vogliamo acqua pubblica e potabile”

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Civita di Bagnoregio - Il Comitato non ce la beviamo accoglie Zingaretti

Civita di Bagnoregio – Il Comitato non ce la beviamo accoglie Zingaretti

Civita di Bagnoregio – Riceviamo e pubblichiamo –  Il Comitato non ce la beviamo a Civita di Bagnoregio per dire a Zingaretti che questa provincia vuole acqua pubblica e potabile.

Ad aspettare il presidente del Regione, in occasione dell’evento “Per salvare Civita di Bagnoregio e la Valle dei calanchi”, erano presenti alcuni rappresentanti del “Comitato non ce la beviamo” che hanno ribadito con forza la contrarietà al disegno di privatizzazione dell’acqua che il governo sta portando avanti e il diritto di tutto il terrritorio della provincia ad avere acqua potabile.

Si è fatto presente che, dai dati di giugno, a Bagnoregio il contenuto di arsenico è al limite di legge (Rete idrica Centro μg 10 per litro) e che ci sono ancora zone in cui i limiti di legge vengono abbondantemente superati, in alcuni casi raddoppiati (Rete idrica Vetriolo – Castel Cellesi μg 20,5 per litro – valore medio). Attraverso l’installazione di alcuni dearsenificatori provvisori e insufficienti per la rete idrica del territorio, sta calando il silenzio su una questione che è ancora da risolvere.

Ma l’altra annosa questione è proprio quella della privatizzazione dell’acqua. Grazie al decreto Sbloccaitalia, entro il 30 settembre gli enti di governo d’ambito sono tenuti ad affidare il servizio al gestore unico. Ciò significa che in quella data Acea erediterebbe la gestione del servizio idrico dell’intera Regione.

Su proposta dei comitati cittadini, pero’, la Regione Lazio ha approvato una Legge di iniziativa popolare,che restituirebbe la gestione dell’acqua al pubblico.

Ora sta al Presidente della Regione applicarla o lasciarla nel cassetto.

La responsabilità di decidere tra acqua pubblica o Acea è la sua e di tutta la giunta Pd.

Il Comitato Non ce la beviamo è qui a ricordare cosa hanno scelto i cittadini.

Comitato non ce la beviamo


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