Viterbo – Detenzione di armi clandestine, furti aggravati, atti persecutori, arrestati padre e due figli (video).
Questa mattina il personale del comando provinciale ha messo agli arresti domiciliari tre uomini, padre e due figli, di origine sarda, responsabili di atti persecutori, detenzione e porto abusivo di armi clandestine, furti aggravati, abigeato e altro (fotocronaca – slide).
Sono inoltre state eseguite ulteriori due perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati loro complici.
L’attività ha interessato il comune di Farnese ed è stata avviata a seguito di numerosi atti intimidatori nel comune.
Nella notte del 19 febbraio 2015, sono state abbattute 160 piante di ulivo; incendiato un casale agricolo di 28 metri quadri, un trattore, un rimessaggio agricolo; uccisi a bastonate due cani da caccia e alcuni animali da cortile, di proprietà di Dario Pomarè, pensionato ed ex sindaco del comune e attualmente capogruppo di maggioranza Pd.
Il 22 febbraio, sempre in ore notturne, nel centro abitato di Farnese e nei pressi dell’abitazione di Pomarè, fu completamente distrutta da un incendio una Fiat Panda di proprietà del politico.
L’attività investigativa ha consentito di orientare le indagini verso i componenti maschili di una famiglia di pastori sardi radicati a Farnese, che avrebbe osteggiato la precedente e l’attuale giunta comunale, per ostacolare la riforma, poi approvata, per la regolamentazione dei terreni a uso civico, che li avrebbe costretti a perdere un consistente numero di ettari di fondi agricoli a uso pascolo, di cui si erano appropriati nel tempo (circa 60 ettari).
Sospetti che stando agli investigatori, sono stati confermati facendo emergere un quadro preoccupante in quanto i pastori, avvalendosi anche di alcuni giovani del posto, oltre agli episodi messi in atto, avevano intenzione di progettare attentati intimidatori verso chiunque avesse consentito l’attuazione della regolamentazione agraria.
I componenti della famiglia sono i fratelli P. M. 30enne, P. P. 43enne e il loro padre P. A. 72enne, tutti pregiudicati a vario titolo per reati contro il patrimonio e in violazione alla normativa in materia di stupefacenti.
Per l’esecuzione delle ordinanze e delle perquisizioni sono stati impiegati 40 militari del comando provinciale di Viterbo, due unità cinofile per la ricerca di esplosivo e un elicottero del Rac di Pratica di Mare che ha sorvolato l’area interessata.
Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati a carico degli indagati, meticolosamente nascosti, circa 500 proiettili a palla singola, 3 cartucciere, diversi pugnali del gente proibito, un puntatore laser notturno e 4 passamontagna.












