Viterbo – (g.f.) – Bagnaccio, sommossa contro la chiusura.
Per scongiurare il provvedimento, un fulmine a ciel sereno da parte del comune, si sono schierati un gran numero di fruitori.
La concessione dell’area termale è scaduta. Proprietà e associazione hanno cercato di contattare l’amministrazione senza successo, per trovare una soluzione e oggi pomeriggio il direttore delle miniere, Pagano, è arrivato per chiudere il pozzo che alimenta le piscine.
Un tecnico che viene a eseguire un compito datogli dall’amministrazione. Lasciato solo. Senza neanche un esponente della maggioranza che fosse venuto a spiegare la situazione.
Pagano ha parlato con i presenti, compresi alcuni consiglieri d’opposizione, Santucci, Marini, Buzzi e Grancini.
Gli è stato detto che finora a palazzo dei Priori hanno negato ogni possibilità di contatto.
Alla fine, telefonata al sindaco Leonardo Michelini e la decisione di rinviare la chiusura. Impossibilitato a farlo.
Il primo cittadino ha convocato tutti alle 17.30 di domani per trovare una soluzione.
La più logica, persino scontata, dare in custodia la sorgente a un soggetto diverso dall’associazione e continuare l’attività in attesa di definire la situazione.
E’ già successo poco tempo fa per una concessione scaduta. Lo hanno fatto presente molti dei presenti. Peccato che nessuno degli amministratori fossero presenti.
Glielo avrebbero ricordato di persona.



