Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nel 23esimo anniversario della strage di Via D’Amelio ci corre l’obbligo di ricordare quello che per noi e per tutta l’Italia deve essere considerato più di un eroe nazionale, il giudice Paolo Borsellino che perse la vita insieme ai suoi cinque agenti, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, in seguito a un attentato di stampo terroristico-mafioso.
Siamo inorriditi dagli attuali fatti di cronaca che riguardano le intercettazioni tra il governatore della Sicilia Crocetta e il suo medico personale, ed esprimiamo la nostra piena solidarietà alla famiglia Borsellino e nel nome di Paolo ribadiamo a gran voce il nostro grido: “No alla mafia”.
C’è una frase del magistrato simbolo ed emblema della nostra nazione, della quale tutti i giovani dovrebbero farne tesoro e rendersi portavoce e noi lo faremo ovunque, “Se la gioventù negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”.
A Paolo.
Gioventù nazionale Viterbo
