Viterbo – (p.p.) – Ciorba rimette la delega al Volontariato.
Nelle prime parole da presidente del consiglio di palazzo dei Priori, Marco Ciorba ha assicurato di voler continuare a seguire il mondo del volontariaro da cui dice di provenire. Non lo farà però come delegato.
Diverso il discorso per la presidenza della consulta che Ciorba non vorrebbe lasciare per portare a termine i progetti che ha avviato.
“Ho preparato le dimissioni per la delega – dice Ciorba -. La consulta è, invece, un incarico di garanzia, per cui non dovrebbero esserci problemi. Poi valuterò, ma ci sono una serie di adempimenti da fare, come la presentazione della candidatura di Viterbo a capitale europea del volontariato di cui mi sono occupato personalmente e che deve essere presentata entro il 21 settembre. Fino a quella data, quindi, ci sarò.
Ho chiesto, comunque, al segretario generale se ci fosse incompatibilità, perché sono abbastanza rigido sulle regole, ma non c’è nessuna norma giuridica che mi vieti di ricoprire quel ruolo, che è di garanzia, per cui non si gestisce la cosa pubblica”.
Ciorba lascia la delega e, automaticamente, per il nuovo incarico, esce fuori dalle commissioni consiliari. “Spiegherò al consigliere a cui andrà la delega, cosa si è fatto e cosa si farà nei prossimi mesi. Il 22 luglio, infatti, c’è la riunione del comitato per la candidatura a capitale europea e sempre a fine mese le commissioni tematiche incontrano gli amministratori comunali per discutere delle proposte e delle problematiche degli appuntamenti svolti in precedenza. Ci saranno consiglieri di maggioranza e minoranza, insomma, un lavoro trasversale”.
Questa mattina le dimissioni saranno consegnate. “Posso solo avere ruoli di garanzia e alla conferenza dei capigruppo manifesterò la mia volontà di voler portare avanti, per questi mesi, i progetti avviati da quando sono presidente della consulta. Poi vedrò. Se c’è necessità politica che mi dimetta, ovviamente, lo farò, altrimenti, andrò avanti con il lavoro che ha dato molti risultati alla città. Continuerò, indipendentemente da tutto, a sostenere questo mondo da cui provengo”.
