Bagnoregio – (m.l.r.) – Una nuvola di polvere che sale e rumore di sassi che rotolano.
I segnali dell’ennesima frana a Civita di Bagnoregio sono inequivocabili. Specie per chi quella rupe la guarda ogni giorno dalla finestra di casa e le frane riesce anche a immortalarle.
L’ultima proprio lunedì mattina intorno alle 10.30.
“Fortunatamente – dice il sindaco Francesco Bigiotti – è stata di piccola entità. E non ci sono stati grossi danni. Non come quella drammatica di maggio scorso, che ha messo seriamente in pericolo la rupe. Purtroppo le frane rientrano nella natura di Civita, nella sua conformazione”.
Civita di Bagnoregio, la città che muore, è una delle mete turistiche più gettonate del Lazio. E per questo la Regione ha deciso di puntare l’attenzione sul piccolo borgo.
“Devo essere sincero – continua il sindaco -, non ho mai visto tanta attenzione su Civita come ora. E ovviamente ne sono molto contento. Perché solo con l’attenzione Civita riuscirà ad essere salvata”. Il sindaco non si riferisce solo alle iniziative fatte dagli intellettuali che si sono mobilizzati con proclami per salvare Civita. “Ho visto molta determinazione nell’assessore Refrigeri e nel presidente Zingaretti – spiega – e non solo a parole”.
La piccola frana di lunedì non ha causato altri danni, ma la rupe deve ancora riprendersi dallo scossone di maggio.
“Adesso – continua – per ripristinare la zona dove a maggio c’è stata la grossa frana la regione ha stanziato quasi un milione di euro. I primi interventi inizieranno ad agosto, subito dopo si passerà alla fase del consolidamento”.
Ma non è tutto. Per Civita si muove anche il governo.
“In Regione – dice ancora – proprio in questi giorni è stato istituito un tavolo con il Mibact e i ministero dell’ambiente. Lo scopo è quello di fare una seria programmazione su tutti i bisogni di Civita di Bagnoregio. Tra cui i dissesti idrogeologici. Sono certo che troveremo le risorse per intervenire. Il prossimo appuntamento è per dopo l’estate. In quell’occasione faremo un serio programma di interventi”.
Nel frattempo è stata firmata con la Croce Rossa una convenzione per assicurare tutti i fine settimana a Civita un presidio di primo intervento. “Proprio per la conformazione di Civita e per tutti i turisti che vengono a visitarla – conclude – è un servizio fondamentale”.





