Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo una lettera del consigliere Carlo Angeletti al prefetto Rita Piermatti e al segretario comunale di Civita Castellana Sara Salimbene.
Sono purtroppo a disturbarla, perché il comune di Civita Castellana, come ormai divenuta una consuetudine, risulta spesso inadempiente nelle risposte sia alle interrogazioni con risposta scritta, sia alle istanze con cui si chiedono documentazioni e atti amministrativi.
Faccio presente che l’interrogazione in oggetto si riferisce alla spinosa questione sull’attività del responsabile dell’area di vigilanza, la cui nomina, per il modus operandi eseguito dalla giunta municipale, ha suscitato numerose rimostranze non solo da parte degli organi politici, ma soprattutto da parte dei sindacati di categoria.
La porto a conoscenza che l’art. 33 “Attività ispettiva-interrogazioni-interpellanze-mozioni” del vigente regolamento sul funzionamento del consiglio comunale di Civita Castellana, al comma 3 recita: “il sindaco o l’assessore da lui delegato rispondono, salvo casi d’urgenza, entro quindici giorni, alle interrogazioni e a ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri con richiesta di risposta scritta”.
Nonostante siano trascorsi i tempi previsti dal regolamento, ad oggi non ho ancora avuto risposte in merito.
Pertanto, per poter svolgere nel migliore dei modi il mandato conferitomi dagli elettori, confido in un suo intervento.
Nella speranza che la presente istanza, venga presa in considerazione sollecitamente, colgo l’occasione per inviarle distinti saluti.
Carlo Angeletti
Consigliere comunale di Civita Castellana
