Viterbo – (e.c.) – Tre nuovi corsi per l’Università della Tuscia. Erano stati proposti a febbraio e dopo un lungo percorso sono stati approvati.
A presentarli il rettore Alessandro Ruggieri, il direttore generale Alessandra Moscatelli e la prorettrice Anna Maria Fausto.
“E’ un bel traguardo – afferma Ruggieri – nonostante il periodo di crisi stiamo raggiungendo dei risultati positivi per il nostro ateneo”.
Il segreto, probabilmente, sta “nel muoverci – afferma Ruggieri – in aree in cui sappiamo di avere competenze, rafforzandole”.
Il primo è il corso di Pianificazione e progettazione del paesaggio e dell’ambiente agrario e forestale, che farà intrecciare le discipline agrarie con l’architettura.
I ragazzi che lo frequenteranno diventeranno una sorta di architetti ambientali: vedrà la collaborazione di tre nostri dipartimenti: Dibaf, Deb e Dafne e della Sapienza di Roma.
Il secondo è Scienze della montagna mirato a formare specialisti nel paesaggio, nella gestione delle risorse e nel turismo. Si svolgerà nella sede decentrata di Rieti dell’Unitus.
Il terzo è il corso di laurea magistrale di Ingegneria meccanica. “Si affianca – spiga il rettore – a Ingegneria industriale, laurea triennale già attiva, che è frutto della collaborazione tra 4 dipartimenti: Deim, Dafne, Deb e Dibaf”.
Oltre ai nuovi corsi, sono state approvate delle modifiche a quelli già esistenti come il corso di Biotecnologie che diventa Biotecnologie dell’agricoltura, dell’ambiente e della salute e il corso di Scienze delle comunicazioni che diventa Scienze delle comunicazioni, delle tecnologie e delle culture digitali.
“Un modo – spiega il rettore – per renderlo coerente con le esigenze professionali del mestiere che si andrà ad intraprendere”. Questo corso avrà una presentazione tutta sua che si terrà il 16 luglio a Santa Maria in Gradi.
Non solo nuovi percorsi, ma anche ricerca.
La regione Lazio ha approvato 3 di 5 progetti che erano stati presentati dall’Università della Tuscia.
I progetti che hanno vinto il bando emanato dalla Pisana e al quale hanno partecipato tutte le Università del Lazio, hanno un valore complessivo di 600.000 euro.
Si tratta di Piattaforma multisensoriale per la gestione innovativa e sostenibile di ecosistemi agroambientali, Innovazioni tecnologiche per migliorare i processi produttivi e le qualità nutraceutiche e salutistiche dei prodotti di specie vegetali del territorio laziale, La valutazione della pericolosità geologica per la tutela e la fruizione dela paesaggio e del patrimonio culturale: un modello Gis per Ostia antica (Roma).
“La richiesta dei finanziamenti per la ricerca – spiega ancora il rettore – è stata fatta tutta per le risorse umane e per fare reclutamento. Non ci saranno consulenti esterni”.
Altra novità.
“Abbiamo voluto creare un percorso per mettere in risalto gli elementi caratteristici dell’ateneo – dichiara Ruggieri -. E sono l’Orto botanico, la mostra “Tuscia food valley” che abbiamo inaugurato qualche giorno fa e il sistema museale che verrà inaugurato il 17 luglio e che mette insieme tutte le nostre collezioni”.
Ma non finisce qui. Novità anche dal punto di vista economico. Gli studenti, infatti, potranno avere delle agevolazioni. Saranno suddivise in quattro tipologie: famiglia, merito, fidelizzazione e internazionalizzazione.
“L’agevolazione per le famiglie – spiega Alessandra Moscatelli – è prevista per i nuclei che hanno più di un figlio iscritto all’università. Poi il merito. Chi esce dalla maturità con 100 e lode non paga la retta, chi ha 100 paga il 50% e così via a scalare. Poi c’è la fidelizzazione per aiutare chi ha già ottenuto la laurea triennale con uno scontro sull’iscrizione alla magistrale. Infine l’internazionalizzazione per chi si iscrive alla magistrale con un titolo di studio triennale all’estero”.
In più uno sconto suggerito dagli studenti per chi si iscrive entro il 30 settembre.
Tra le altre inziative in programma per l’Unitus una manifestazione dedicata al cinema, la biblioteca aperta anche di notte e una maratona che si svolgerà tra settembre e ottobre.
“L’offerta si arricchsce molto – afferma soddisfatta la prorettrice Anna Maria Fausto -. In questo modo si valorizza l’esperienza didattica e scientifica”.
Le iscrizioni all’Università della Tuscia si aprono il 3 agosto. Dai primi dati, spiega Ruggieri, si prevede una crescita del 3%. L’11 settembre, invece, ci sarà l’open day.



